Fallimento Italia, Ceferin: “Gravina? È il meno colpevole”

Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha parlato quest’oggi alla Gazzetta dello Sport, soffermandosi sul fallimento del calcio italiano.

Ceferin inizia il dialogo partendo da un’esperienza personale: “Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al CT: “Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due”. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa….”.

Ceferin passerà grossi guai
Ceferin presidente della UEFA (Sportitalia.it). Fonte: La Presse

L’analisi di Ceferin

L’intervento di Ceferin prosegue così: “I politici? Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo? È il calcio e, pure coi migliori giocatori in campo, in una partita tutti possono perdere”.

In tutto questo qual è il ruolo di Gravina? Ceferin ha sottolineato l’importanza del dirigente, spiegando che l’eventuale allontanamento rappresenterebbe una perdita enorme soprattutto per la FIGC, che difficilmente troverebbe un “gentiluomo” capace di amare così profondamente il calcio e l’Italia.

Il post-Gravina

Tutti s’interrogano su quale sarà il post-Gravina. Al momento il favorito per assumere l’incarico di presidente della FIGC è Giovanni Malagò. Si tratta di una candidatura di peso, che però dovrebbe superare alcune resistenze interne a un sistema, quello calcistico, che non gli appartiene direttamente.

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