LIVE – FIGC, la Serie A candida Malagò: “Onorato”. Marotta: “Parliamo con la politica”

Giornata importante per il futuro del calcio: 18 club di Serie A su 20 scelgono Malagò come candidato per il futuro della presidenza della FIGC. Tutte le reazioni.

Giornata importante per il futuro del calcio: 18 club di Serie A su 20 scelgono Malagò come candidato per il futuro della presidenza della FIGC. “Accolgo con grande soddisfazione l’importante mandato fiduciario conferito dalla Lega Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo. Credo sia corretto interpellare le altre componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanima, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza”: così Giovanni Malagò ad Adnkronos, in merito alla notizia di essere stato scelto da 18 club di Serie A su 20 come candidato per le elezioni della FIGC.

Non solo Malagò: si candida Abete

Queste le parole di Giancarlo Abete a conferma della propria candidatura: “Chiederò al Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò da parte delle società di Serie A, cioè di poter, attraverso una condivisione della candidatura, presentarmi in una logica di discutere prima i contenuti e poi vedere quale è il punto sui nomi. Altrimenti non abbiamo capito nulla di quello che è accaduto”.

 

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Claudio Lotito, presidente della Lazio
Claudio Lotito, presidente della Lazio (fonte immagine Lazio)

La Lazio dice no: le parole di Lotito

Le due squadre che non hanno detto di sì a Malagò sono Verona e Lazio. Il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, ha spiegato: “Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa e non va bene. Se ho un nome diverso? Non è il nome. Il nome non c’entra niente. Se una cosa non funziona va ristrutturata no? C’è una legge di 45 anni fa, fin quando c’è quella legge il sistema va ridisegnato tutto, ci vuole la nomina di un commissario”.

 

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Marotta su Malagò: le sue parole

Così il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, a margine dell’assemblea di Lega: “La candidatura di Malagò? Uno dei migliori risultati negli ultimi anni. È il primo passo, la Nazionale è un patrimonio sociale ed è il momento di fare riforme. Il profilo di Malagò è stato individuato perché naviga da tanti anni nel nostro mondo, deve essere colui che raccoglie le linee guida della nostra Serie A. Il nostro calcio è un paziente malato, serve una cura molto importante. La tempestività? Ha un significato importante, la Lega Serie A si è mossa con grande tempestività e soprattutto molto compatta, rivendichiamo il ruolo della Serie A, un ruolo da protagonista, rivendichiamo di essere la locomotiva di un sistema sportivo che è importante per l’Italia. Dobbiamo lavorare sul settore giovanile, è lì che nascono i talenti”.

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