Le tensioni non si sono fermate al campo al termine di Como-Inter. Nel post-partita, infatti, si è registrato un episodio spiacevole nella tribuna VIP dello stadio, dove alcuni tifosi del Como avrebbero rivolto insulti alla delegazione dell’Inter, presente per assistere alla gara.
Secondo quanto ricostruito, gli insulti sarebbero partiti da una ristretta parte del pubblico presente nel settore riservato, generando momenti di forte imbarazzo tra i dirigenti e gli ospiti istituzionali. La situazione non sarebbe degenerata oltre il piano verbale, ma l’accaduto ha immediatamente attirato l’attenzione della dirigenza lariana.

Como, le dure parole di Suwarso
A intervenire con fermezza è stato Mirwan Suwarso, proprietario del Como, che ha condannato pubblicamente l’episodio nel corso delle dichiarazioni rilasciate nel post-partita: “Quello che è successo in tribuna non rappresenta in alcun modo i valori del Como. Siamo un club che vuole promuovere rispetto e inclusione, e certi atteggiamenti non possono essere tollerati”.
Suwarso ha poi aggiunto: “Stiamo collaborando con le autorità e analizzeremo tutte le immagini disponibili per identificare i responsabili. Se necessario, prenderemo provvedimenti concreti. La tribuna VIP deve essere un luogo di esempio, non il contrario”.
Il club, secondo quanto riferito da ANSA, avrebbe avviato una verifica interna già nelle ore successive alla partita, con l’obiettivo di chiarire la dinamica precisa dei fatti e prevenire il ripetersi di simili episodi. Non è escluso che possano arrivare sanzioni individuali nei confronti dei tifosi coinvolti.
Como, così Fabregas sul suo futuro
All’allenatore del Como, Cesc Fabregas, il premio Enzo Bearzot presso il Salone d’Onore del CONI: fra le sue parole c’è anche una dichiarazione sul futuro.
All’allenatore del Como, Cesc Fabregas, il premio Enzo Bearzot presso il Salone d’Onore del CONI: fra le sue parole c’è anche una dichiarazione sul futuro. “Non conoscevo questo premio, sono sincero” – ha detto – “non mi piacciono i premi individuali, per me non hanno tanto peso. Questo è merito della città di Como, dello staff, dei giocatori che mi danno la vita tutti i giorni, sia i più giovani sia i più anziani. Se devono andare contro un muro per me lo fanno, non lo dico tanto per dire”.

Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, ha poi parlato del proprio futuro: “Futuro al Barcellona se Flick va via? No no, Flick rinnova. Se resto al Como? L’ho già detto. È un progetto importante. Anche di più perché (e spero di non passare per presuntuoso) lo faccio per passione. Mi devo sentire bene e utile, devo portare energia nuova in tutto ciò che faccio nella mia vita, altrimenti non posso progettare cosa voglio fare”.
In futuro ci sarà la possibilità di vederlo su un’altra panchina in Italia? Questa la sua risposta: “Lo vedo difficile. Sono attaccato a questo progetto. Non si può dire mai nella vita, ma ora sento questo. L’anno scorso per propria volontà ho scelto di rimanere a Como. Sento che posso lavorare in un modo che quando parlo con altri colleghi loro fanno fatica a replicare. Lo vedo davvero molto difficile”.