Milan-Juventus, è sfida Champions (e per Lewandowski): perché servirebbe ad entrambe

Sfida per la Champions League e in ottica calciomercato, San Siro si appresta ad accogliere lo scontro diretto tra Milan e Juventus. Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti di nuovo contro ma per la prima volta in questa stagione, dato che all’andata sulla panchina bianconera sedeva ancora Igor Tudor.

Sono solo 3 i punti in classifica che dividono il Milan secondo dalla Juventus quarta. Al terzo posto il Napoli, a pari punti con il Diavolo ma dietro per differenza reti, che spera nell’eventuale pareggio per il secondo posto.
Ma è sfida anche in ottica mercato poiché in questi giorni atterrerà in Italia Pini Zahavi, agente di uno dei grandi numeri 9 in circolazione, ovvero Robert Lewandowski.

Lewandowski, attaccante del Barcellona

Cosa può offrire Lewandowski alla Serie A

Nonostante la veneranda età di 37 anni – ne compirà 38 il prossimo 21 agosto – l’attaccante si è fatto conoscere e apprezzare in Europa per il suo implacabile fiuto da bomber puro nell’area di rigore. Ma non solo, perché nell’esperienza maturata in Bundesliga tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco, il nativo di Varsavia ha imparato anche a gestire il pallone spalle alla porta, legando il gioco tra centrocampisti ed esterni e guadagnando importanti metri per far salire i compagni. I suoi 186 centimetri lo dimostrano e, al Barcellona, non ha smesso di segnare sia in Liga che in territorio europeo.

L’anno scorso i blaugrana sfiorarono la finale di Coppa Campioni, fermati in semifinale solo dall’Inter, mentre quest’anno ad agire come giustiziere della squadra di Flick è stato l’Atletico Madrid di Simeone.

Un attaccante di caratura internazionale come Lewa farebbe molto comodo a Milan e Juventus. E, naturalmente, alla Serie A stessa che accoglierebbe un altro pezzo da 90 dopo i vari Modric e De Bruyne dell’anno scorso. L’appeal del nostro campionato ne risentirebbe sicuramente, essendo Robert il classico centravanti in grado di accendere i sogni delle piazze.

Perché Lewandowski servirebbe al Milan

Semplice, perché per il progetto vincente e a lungo termine che Allegri si auspica per il Diavolo – conditio sine qua non per la sua permanenza a Milanello l’anno prossimo -, non può non mancare una punta da almeno 10-15 reti stagionali. Sì che Rafael Leao ha toccato doppia cifra, ma l’esperimento del portoghese come punta è fallito (anche e soprattutto per la sua svogliatezza in molte situazioni di gioco).

In estate la società potrebbe attuare una vera rivoluzione in attacco: ad oggi gli unici sicuri di poter restare sarebbero Chris Pulisic – nonostante il digiuno nel 2026 è un punto fermo di questo gruppo – e Santiago Gimenez, per il quale Allegri stesso si è speso a più riprese. Fullkrug non verrà riscattato e tornerà al West Ham, per Nkunku si aspetteranno offerte concrete dato che non è riuscito a rilanciarsi in rossonero. Leao, invece, potrebbe essere il sacrificato per gli investimenti in rosa. E competere per il vertice della Serie A, facendosi valere nella League Phase di Champions.

Perché servirebbe alla Juventus

Stesse motivazioni. Il mercato di Dusan Vlahovic (la cui situazione interessa anche al Milan) sarà da monitorare costantemente alla Continassa. Il duo David-Openda, arrivato in estate, non ha offerto continuità nelle prestazioni e nel rendimento: molto più avanti il canadese, comunque non abbastanza per andare avanti in Champions League.

Come dicevamo, l’agente di Lewandowski verrà in Italia e potrebbe anche assistere direttamente al big match di San Siro in programma domenica sera. Per discutere la fattibilità dell’investimento da parte delle due società e capire, eventualmente, quale sarebbe la miglior soluzione per il prossimo futuro del suo assistito.

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