Leao-Milan, la cessione non è più utopia. Mondiale come vetrina del futuro

La stagione al Milan di Rafa Leao è caratterizzata da una parola su tutte: discontinuità, nelle prestazioni e di conseguenza nel rendimento sia personale che collettivo.

Troppi malumori per il portoghese, da tanti mesi a questa parte, che hanno inciso enormemente anche sulla sua tenuta mentale, non soltanto fisica, finendo per ridurne la vena realizzativa e il fattore che più di tutti l’aveva contraddistinto come esterno imprendibile, il dribbling.

L’unico alibi che interviene a sua discolpa, per lo meno in questa stagione, è stato giocare in un ruolo che non esaltava le sue caratteristiche, come la prima punta, ma è altrettanto vero che se un maestro come Allegri ha deciso di schierarlo in quella posizione, un motivo l’avrà avuto.
E infatti la pre-season del portoghese, i tifosi la ricorderanno, non era partita neanche così male specialmente con la rete al Liverpool da prima punta nel 4-2 finale per il Milan. Che tanto aveva fatto ben sperare al popolo rossonero e allo staff tecnico.

Leao Milan
Leao-Milan, vetrina Mondiale da sfruttare

Il valore odierno di mercato, secondo i dati provenienti dall’autorevole portale Transfermarkt, si aggira sui 65 milioni di euro anche se le prestazioni di quest’anno non sono state all’altezza di poter essere pagato più di 50. La dirigenza rossonera, infatti, spera che il suo rendimento lieviti con il Mondiale da vivere e da giocare come protagonista. Sperando che l’ex Lille venga schierato spesso come titolare e “recuperi” in fretta le doti balistiche che lo avevano eletto a miglior giocatore della stagione 2021/22 in Serie A, quando le sgaloppate di Leao erano valse il 19° scudetto per il Milan.

Il bottino personale parla di 10 reti tra Serie A (9) e Coppa Italia (la rete ad agosto contro il Lecce), troppo poco per ciò a cui ci aveva abituati e per la determinazione che aveva mostrato in campo durante i suoi primi anni in Italia.
Eppure, come ben noto, nel corso di quest’annata è stato letteralmente tormentato da quella famosa pubalgia che ha cercato di curare in tutti i modi e di trattare col massimo rispetto possibile.

L’ultima rete quasi due mesi fa, si attendono offerte

Era il 1° marzo 2026 nella vittoria esterna 0-2 contro la Cremonese. Anche in quell’occasione, tanta sofferenza per il Diavolo che riuscì a sbloccarla solo dopo l’85esimo, prima col colpo di testa di Pavlovic e poi con il tap-in a porta vuota di Leao su assist di Nkunku.

Il suo contratto scade tra due anni, nel 2028, ma ormai la società rossonera non lo considera più incedibile e attenderà durante (o dopo) il Mondiale gli acquirenti che busseranno dalle parti di Via Aldo Rossi. Le uniche voci di mercato delle ultime settimane parlavano di un interesse, seppur molto blando, da parte del Barcellona in caso Marcus Rashford dovesse far ritorno a Manchester, sponda United, a fine stagione.

Da non sottovalutare anche l’eventuale interesse della Premier League, anche da squadre meno blasonate per tentare subito il rilancio. L’ipotesi Arabia Saudita appare al momento abbastanza fredda, anche se il Milan potrebbe spingere per questa soluzione dato il grosso potere d’acquisto in Medio Oriente.
Soldi che il Milan reinvestirebbe in maniera decisa per regalare ad Allegri i rinforzi da Champions League compreso un vero centravanti da almeno 15 reti stagionali – e convincerlo a rimanere a Milanello.

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