Verdetti pesanti alla 35ª: Pisa e Hellas Verona retrocedono, Lecce vede la salvezza grazie al 2-1 firmato Banda e Cheddira. La squadra di Eusebio Di Francesco ribalta Leris, allunga sulla Cremonese e diventa padrona del proprio destino a tre giornate dalla fine.
Il primo verdetto dell’anticipo della 35ª giornata è durissimo: Pisa e Hellas Verona salutano ufficialmente la Serie A, mentre il Lecce compie tre passi giganteschi verso la salvezza. Alla Cetilar Arena finisce 2-1 per i giallorossi guidati da Eusebio Di Francesco, che ora si ritrovano padroni del proprio destino con tre giornate ancora da disputare.
Il risultato finale era forse il più pronosticabile, ma la partita è stata tutt’altro che scontata. Le reti di Banda e Cheddira, unite alle parate decisive del capitano Falcone, hanno ribaltato l’iniziale vantaggio nerazzurro firmato da Leris. Il successo permette al Lecce di allungare a +4 sulla Cremonese e di guardare con fiducia al finale di stagione. Per il Pisa, invece, resta l’ennesima notte amara di un campionato segnato da entusiasmo sugli spalti e qualità nel gioco, ma da troppe difficoltà nel concretizzare e mantenere ritmo e risultati.

Un primo tempo dominato dal Pisa
Il paradosso del primo tempo è evidente: la squadra che sembra inseguire la salvezza è proprio il Pisa. Con Hjliemark padrone del centrocampo e Stojilkovic riferimento offensivo, i toscani costruiscono occasioni in serie. Lo svizzero di origini serbe spreca due grandi chance, prima calciando sull’esterno della rete e poi trovando sulla sua strada l’intervento decisivo di Tiago Gabriel. Falcone diventa presto protagonista, neutralizzando anche il tentativo ravvicinato di Canestrelli.
Il Lecce fatica a costruire. Ramadani non riesce a dettare i tempi, Cheddira resta isolato e Pierotti gira a vuoto. Le accelerazioni di Banda e Danilo Veiga restano l’unico spiraglio offensivo, mentre Coulibaly spreca una clamorosa occasione a pochi passi dalla porta. L’episodio più incredibile arriva su un retropassaggio rischiosissimo di Akinsanmiro: Semper evita l’autogol con un intervento disperato.
Banda e Cheddira cambiano tutto
Nella ripresa la gara si accende. Dopo l’ennesimo intervento decisivo di Falcone su Stojilkovic, il Lecce colpisce alla prima vera occasione: Cheddira resiste alla pressione e serve Banda, che trova un diagonale potente quasi all’incrocio. Il vantaggio dura però appena quattro minuti, il tempo necessario a Leris per inventare un arcobaleno che riporta tutto in equilibrio.
Il Pisa prova a vincerla con orgoglio, ma si espone alle ripartenze. È qui che nasce la rete decisiva: recupero di Pierotti, assist per Cheddira e gol che pesa come un macigno. A completare la serata, il miracolo finale di Falcone su Piccinini.