Il Milan va a Reggio Emilia per la 35^ giornata di Serie A, con il Sassuolo che negli anni è stato croce e delizia per il mondo rossonero, e per Allegri stesso. Il Diavolo mantiene una tradizione alternata in terra nero-verde, dove sono stati toccati sia punti bassi ma anche il punto più alto degli ultimi 10 anni.
In conferenza stampa Allegri ha spostato il focus dalle classiche domande sul calo di rendimento dei suoi attaccanti alla giusta importanza della partita, che può rendere ancor più in discesa la strada verso il ritorno in Champions League.

Sassuolo-Milan, quel 22 maggio magico
Il 22 maggio 2022 è stato, come tutto il popolo rossonero ricorderà, l’ultimo scudetto vinto, il 19° della propria storia. Doppio Giroud e rete finale di Franck Kessiè, tutto nel primo tempo, nell’ennesima partita deliziosa di Rafael Leao, autore di 3 assist e dei vecchi sprazzi imprendibili in velocità.
2 anni prima la rete più veloce in A
Il 20 dicembre 2020, invece, è una data storica per il campionato. Dopo soli 6 secondi e 76 centesimi il Milan passa in vantaggio. Direttamente da calcio d’inizio Brahim Diaz passa la sfera a Calhanoglu che scardina con un facile filtrante la difesa nero-verde e mette Leao a tu per tu con Consigli.
La rete passerà alla storia come la più veloce mai segnata in campionato nell’era dei 3 punti, e quasi per coincidenza ha sempre come protagonista l’esterno portoghese.
Sempre in conferenza Allegri ha dato fiducia al suo reparto attaccanti, dato che il Milan non segna in campionato con i terminali offensivi da ben 2 mesi, l’ultima volta a Cremona con il tap-in a porta vuota di Leao su assist di Nkunku.
Troppo tempo per coloro che dovrebbero caricarsi la squadra sulle spalle ed essere decisivi nella conquista della qualificazione in Champions.
Il tecnico livornese si augura che domani pomeriggio i suoi possano ritrovare la via della rete, sia per il feeling con la porta avversaria e sia per scacciare le critiche piovute nell’ultimo periodo. E, naturalmente, per ridurre i punti che servono per l’aritmetico posto europeo: il Milan deve conquistarne 6 nelle ultime 4.
Nel 2014 poker di Berardi
Domenico Berardi si è sempre esaltato quando ha incontrato i rossoneri. Il 12 gennaio 2014 è un’altra giornata significativa, sia perché gli emiliani si imposero con un rocambolesco 4-3. Sia perché l’allora 19enne siglò un incredibile poker, ribaltando la partita da 0-2 a 4-2 sotto la nebbia emiliana. Allegri ricorderà bene anche quella partita, che portò qualche settimana dopo al suo esonero in panchina e all’inizio della banter era.