Disfatta Milan, l’Atalanta batte i rossoneri: a San Siro è 2-3. Ora Allegri rischia la Champions

Tra proteste della Curva Sud, il AC Milan di Massimiliano Allegri crolla 2-3 a San Siro contro l’Atalanta di Raffaele Palladino: crisi profonda, Champions a rischio, sorpasso Juventus e Roma vicina mentre il Como incalza in classifica in Serie A.

Nella serata della forte protesta della Curva Sud alla dirigenza e alla proprietà del Milan, i rossoneri di Massimiliano Allegri perdono ancora e lo fanno di schianto contro l’Atalanta. Finisce 2-3 a San Siro per la formazione di Raffaele Palladino che domina fin dal primo minuto, salvo poi addormentarsi nel finale.

I gol di Ederson, Zappacosta e Raspadori hanno affondato la squadra del tecnico livornese sempre più in crisi. Solo i gol di Pavlovic e Nkunku nel finale hanno evitato una disfatta che poteva essere pesantissima e hanno rianimato la squadra rossonera ma senza nulla di fatto. Nelle ultime otto gare, i numeri della formazione di Allegri sono tremendi. Sono cinque le sconfitte dei ragazzi di Allegri che hanno totalizzato appena 7 punti degli ultimi 24 a disposizione in Serie A.

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan
Massimiliano Allegri, allenatore del Milan

La vittoria dell’Atalanta a San Siro

Le prime battute al Meazza avevano illuso i tifosi del Milan con un avvio brillante, fatto di ritmo, aggressività e continue iniziative verso la porta, ma la sensazione positiva si è dissolta rapidamente. L’Atalanta ha colpito alla prima vera occasione, sfruttando un rimpallo favorevole che ha premiato Ederson. Da lì la partita ha preso una direzione chiara: rossoneri generosi ma confusi, incapaci di costruire trame offensive organizzate e costretti a soluzioni individuali. L’Atalanta, invece, ha mostrato maggiore lucidità, occupando bene gli spazi e punendo ogni disattenzione prima con Zappacosta e a inizio ripresa con Raspadori. Sullo 0-3, on il passare dei minuti la fiducia del Milan è calata, mentre gli ospiti hanno trovato anche il secondo gol con facilità disarmante. Nella ripresa la situazione non è cambiata: tentativi sterili, errori tecnici e poca incisività negli ultimi trenta metri hanno reso impossibile la rimonta che si è inevitabilmente fermata al 2-3 firmato Pavlovic-Nkunku, fino a una conclusione amara e inevitabile, tra fischi e silenzi di uno stadio ormai completamente rassegnato finale.

La crisi del Milan

Una disfatta che mette in dubbio l’esito dell’annata della squadra rossonera, che sembrava ormai certamente in Champions League. Il Milan ora si ritrova quarto a quota 67 punti, superato anche dalla Juventus con 68 punti e a pari punti con la Roma quinta e con soli due punti di vantaggio sul Como sesto, a 65. Insomma un vero e proprio psicodramma visto che fino a marzo la squadra di Allegri era di fatto in corsa per lo scudetto.

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