L’incredibile petizione lanciata online da un tifoso del Milan ha congiunto più di 50 mila persone in una settimana, con un unico e chiaro obiettivo: far dimettere Giorgio Furlani dal ruolo di amministratore delegato rossonero. L’ultima, deludente, prestazione della squadra di Allegri, sconfitta a San Siro dall’Atalanta, è stata l’ennesima goccia di un vaso traboccato già da tanto tempo.
In questo caso il vaso corrisponde al Milan che, fino a qualche settimana fa, sembrava assolutamente sicuro del 4° posto e della qualificazione alla prossima Champions League. Ma dal post-derby i rossoneri hanno visto sgretolarsi tutte le certezze accumulate per gran parte della stagione, quando anche la striscia consecutiva di risultati utili era un’alibi a cui la dirigenza poteva “aggrapparsi”.

Furlani “Fuera”: una petizione da 50 mila firme
“La gestione di Giorgio Furlani nel ruolo di Amministratore Delegato dell’AC Milan rappresenta oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo sportivo e identitario del club”: la prima frase riporta proprio questo concetto. Una dimostrazione di intenti che fa capire quanto i tifosi del Diavolo siano ormai stufi della gestione del club a partire dai vertici più alti, con il player trading e la speculazione sul terminare le stagioni preferendo l’utile nel bilancio piuttosto che il risultato sportivo vero e proprio. L’iniziativa, che può essere firmata in ogni momento, ha anche lo scopo di raggiungere quante più firme e “contributi” monetari possibili, per avere forse la speranza di poter arrivare a chi di competenza. Al momento le firme raccolte sono ben 51 mila, ma la viralità social è nota da una settimana.
Sull’altra sponda del Naviglio Chivu vuole il doblete ed è pronto a giocare la finale di Coppa Italia contro la Lazio, dopo lo scudetto festeggiato due settimane fa. Mentre Leao e compagni hanno rimediato i cocenti fischi di San Siro, con l’obbligo attuale di tornare a vincere, convincere e conquistarsi sul terreno verde di gioco il posto in Champions. Arrivati a questo punto della stagione, che sia secondo (un miraggio), terzo (più fattibile) o quarto (il momentaneo), poco importa.
Milan col “vantaggio” degli scontri diretti
Complice la grande prima parte del campionato, con un girone di andata molto positivo, i rossoneri hanno lo scontro diretto dell’andata a favore contro Roma (1-0 a San Siro) e Como (1-3 al Sinigaglia in quella partita divisiva tra giochisti e risultatisti). Sia contro i giallorossi che contro i lariani, invece, al ritorno sono arrivati due pareggi.
La classifica attuale recita così: Juventus terza con 68 punti, seguono Milan e Roma a 67, poi Como sesto a 65. In attesa di sapere con certezza data e orario del prossimo turno di A, con le sfide valide per la lotta Champions in contemporanea.