Il presidente della LND, Giancarlo Abete, ha parlato di alcuni temi di dibattito che riguardano il calcio italiano, quando mancano ormai solo poche settimane alle elezioni alla presidenza della FIGC. E arrivano anche gli auguri del Ministro Abodi.
Il presidente della LND, Giancarlo Abete, ha parlato di alcuni temi di dibattito che riguardano il calcio italiano, quando mancano ormai solo poche settimane alle elezioni alla presidenza della FIGC. Nelle quali proprio Abete sfiderà Giovanni Malagò. E arrivano anche gli auguri del Ministro dello Sport, Andrea Abodi.

Le parole di Abete
Queste le parole del presidente della LND e candidato alla presidenza della FIGC, Giancarlo Abete, a Sky Sport, all’Athena Game On – All Stars Night, evento sul calcio femminile organizzato dalla FIGC.
“Chi vedo come Ct dell’Italia? Non vedo nessuno, per il momento c’è Baldini. Chi sarà presidente valuterà, non voglio creare problemi a nessuno. L’importante è ripartire, quando mi dimisi non avrei immaginato che per fare una partita del Mondiale avremmo dovuto attendere il 2030″.
Poi ha proseguito: “La prima cosa da fare è individuare il commissario tecnico. La federazione accompagna questo processo in attesa del rinnovo delle cariche federali ma poi bisogna ripartire con un progetto tecnico. La seconda cosa è lavorare sul quadro normativo, il nostro è ingessato e anche con un Presidente eletto con il 98% del consenso non è stato possibile trovare un intesa fra le componenti”.
Abete sul calcio femminile
Poi sul calcio femminile Abete ha aggiunto: “È un movimento in costante crescita, sappiamo che il processo è lungo. C’è stata una spinta importante con il professionismo, ma poi c’è tutta una base del movimento che va rafforzata. Abbiamo ancora un numero di tesserate limitato. È un progetto che ripartirà e dobbiamo cercare di renderlo vincente ma soprattutto attrattivo e compatibile in termini economici”.
Abete ha concluso: “La nostra è una campagna elettorale atipica. È fatta per blocchi e non in termini del singolo elettore. È un’opportunità ma anche un problema, determina una sItuazione di pesi e contrappesi che non rende facile il confronto. Lo testimonia il fatto che il presidente Gravina abbia avuto un consenso molto elevato ma che poi non si sia trasformato in una visione condivisa sui programmi da attuare. Il cambiamento deve essere prima elettorale poi normativo”.

Abodi fa gli auguri ai candidati: le sue parole
Queste le parole del Ministro dello Sport, Andrea Abodi, dal palco: “Io capisco le preoccupazioni soprattutto dei club che non hanno alle spalle la struttura della Serie A maschile, così come quelli che ce l’hanno, che vedono la strada lunga. Sulla Melandri non prende, è arrivato il momento di sederci attorno al tavolo.
In bocca al lupo al mio amico fraterno Abete e al mio diversamente amico Malagò, ma si è amici anche quando non lo si è e bisogna imparare a rispettarci. Mi auguro che il consiglio federale sappia produrre quello che il vecchio ciclo non è stato in grado di produrre. Un ringraziamento anche a Gravina, ex presidente federale, che ha fatto un passo indietro assumendosi la responsabilità che è di tutti. Un pezzo anche mia”.