La Ferrari ha scelto il suo uomo e lo ha fatto senza lasciare spazio a dubbi. Charles Leclerc ha firmato oggi un nuovo accordo pluriennale con la Scuderia e il messaggio che arriva da Maranello è piuttosto chiaro: il futuro sarà costruito attorno al monegasco.

Una decisione che chiude una questione e ne apre immediatamente un’altra. Chi guiderà la seconda Ferrari nei prossimi anni? Perché se Leclerc rappresenta ormai una certezza, il discorso relativo al suo compagno di squadra resta completamente aperto.
Lewis Hamilton, arrivato tra aspettative enormi, ha un contratto fino al termine della stagione con un’opzione che gli consentirebbe di prolungare la permanenza per un altro anno. Una possibilità che resta sul tavolo e che dipenderà da molti fattori, a partire dai risultati e dalla volontà reciproca di proseguire insieme.
Ad oggi, probabilmente, è ancora lo scenario più semplice da immaginare. Hamilton oggi, ma domani? Se il britannico dovesse esercitare l’opzione o trovare un nuovo accordo con la Ferrari, la coppia resterebbe invariata almeno per un’altra stagione. Una soluzione che consentirebbe alla squadra di mantenere stabilità in una fase delicata dello sviluppo tecnico.
Il problema è che in Formula 1 tutto cambia molto velocemente. Ed è per questo che da mesi circolano nomi alternativi.
Verstappen, Antonelli o Bearman: la Ferrari sceglie il post Hamilton
Il più affascinante è senza dubbio quello di Max Verstappen. Ogni volta che emergono dubbi sul futuro dell’olandese, la Ferrari viene automaticamente inserita tra le possibili destinazioni. Al momento, però, si tratta più di una suggestione che di qualcosa di concreto.

Verstappen continua a essere il pilota più ambito del paddock e qualsiasi operazione che lo riguardi avrebbe dimensioni enormi. Poi c’è Andrea Kimi Antonelli. L’italiano rappresenta il sogno di molti tifosi Ferrari. Giovane, velocissimo e destinato a diventare uno dei protagonisti della Formula 1 del futuro.
Anche in questo caso, però, la strada appare complicata. Antonelli ha un percorso già ben definito e immaginare un suo arrivo immediato a Maranello non è semplice.
Tra tutti i nomi che circolano ce n’è uno che forse viene citato meno, ma che potrebbe essere il più realistico: Oliver Bearman. Il britannico è già legato alla Ferrari, conosce l’ambiente, fa parte del progetto da anni e continua a crescere gara dopo gara. A differenza di Verstappen o Antonelli, non servirebbero operazioni particolarmente complesse per portarlo in rosso. Anzi.
Se Hamilton dovesse decidere di fermarsi tra uno o due anni, Bearman potrebbe rappresentare la naturale evoluzione del progetto Ferrari. Un giovane da affiancare a Leclerc, ormai diventato il punto di riferimento assoluto della squadra.
La certezza, oggi, è soltanto una. La Ferrari del futuro avrà ancora Charles Leclerc al volante. Sul secondo sedile, invece, il casting è appena iniziato.