Agassi contro Sinner: ha capito il problema

Il secondo turno del Roland Garros ha regalato uno dei verdetti più inattesi e traumatici della recente storia del tennis contemporaneo, interrompendo bruscamente i sogni di gloria del numero uno del mondo. C’era grandissima attesa attorno a Jannik Sinner, chiamato sulla terra rossa di Parigi a compiere l’ennesima impresa monumentale per completare il leggendario Career Grand Slam.

Il fuoriclasse altoatesino, accreditato dai favori del pronostico e reduce da una striscia di successi straordinari, si è invece arreso in modo clamoroso di fronte all’argentino Juan Manuel Cerundolo, uscendo di scena prematuramente dal tabellone principale. A fare notizia, oltre al risultato tecnico in sé, è stato il modo in cui è maturata la sconfitta sul rettangolo di gioco.

Sinner
Agassi contro Sinner: ha capito il problema – sportitalia.it (foto: profilo IG Sinner)

Sotto il sole cocente della capitale francese, la volpe rossa ha subito un improvviso e verticale crollo di energie, alzando bandiera bianca dopo appena 1 ora e 45 minuti di gioco a causa di un evidente calo fisico legato alle temperature estive. Un cedimento strutturale insolito per un atleta della sua caratura, che ha immediatamente scatenato un acceso dibattito tra addetti ai lavori ed esperti di performance atletica.

Tra le voci più autorevoli e sferzanti si è levata quella di Andre Agassi, una leggenda che di imprese epiche e rinascite fisiche se ne intende particolarmente. L’ex fuoriclasse statunitense ha tracciato una linea di demarcazione netta su quanto accaduto, scagliandosi contro il tennista azzurro senza mezzi termini e puntando il dito contro una gestione della preparazione ritenuta a dir poco lacunosa.

Stoccata a Sinner, per Agassi il motivo è solo uno

L’otto volte vincitore di titoli del Grande Slam ha analizzato la defaillance dell’azzurro ai microfoni televisivi statunitensi, esprimendo un giudizio severo che non lascia spazio ad alcuna giustificazione. Secondo il punto di vista del campione di Las Vegas, un leader della classifica mondiale non può permettersi un simile passaggio a vuoto a causa del fattore climatico.

L’eliminazione di Jannik è stata una cosa enorme, non so se sia stata evidenziata abbastanza. Quando giocavo, io avevo un orologio fisico: potevo giocare circa 4 ore. Se le condizioni erano particolarmente dure, scendevo a 3 ore e 45, non cambiava molto. Se c’erano condizioni ideali potevo arrivare a 4 ore e 10 – ha spiegato Andre Agassi, sottolineando come il crollo odierno sia ingiustificabile se paragonato alla resistenza dimostrata in passato.

Jannik Sinner
Stoccata a Sinner, per Agassi il motivo è solo uno – Sportitalia.it (foto: profilo X Sinner)

L’ex tennista ha poi rimarcato il netto contrasto con i precedenti dello scorso anno, quando l’azzurro disputò la finale restando in campo per ben 5 ore e mezza. Quest’anno per il caldo ha ceduto dopo 1 ora e 45 minuti: c’è una differenza tra essere in forma ed essere preparati. C’è un difetto da evidenziare nella preparazione, si può fare qualcosa a riguardo. Non dico che Sinner non lavori abbastanza sodo – ha aggiunto lo statunitense, evidenziando la necessità di rivedere i protocolli scientifici legati all’idratazione e all’integale recupero.

Per l’ex numero uno del mondo, la delusione di Parigi deve imporre una profonda riflessione all’entourage del campione italiano: “È il miglior giocatore del mondo in questo momento, so che può giocare per 5 ore e mezza. Non può andare a sbattere contro un muro dopo 1 ora e 45, non ci sono scuse”.

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