Un pareggio che complica il cammino di entrambe nel gruppo A. Repubblica Ceca e Sudafrica si dividono la posta dopo una gara povera di qualità e occasioni, confermando i limiti già emersi all’esordio. Ora servirà un’impresa per qualificarsi.
Un punto a testa che serve poco e lascia entrambe con un piede vicino all’eliminazione. Repubblica Ceca e Sudafrica chiudono sull’1-1 una sfida povera di emozioni e di qualità, confermando le difficoltà già emerse all’esordio nel gruppo A del Mondiale. L’aritmetica concede ancora una possibilità di qualificazione, ma quanto visto nelle prime due giornate induce a pensare che servirà un deciso cambio di passo nell’ultimo turno.
Entrambi i commissari tecnici hanno provato a dare una svolta modificando uomini e sistema di gioco. Koubek ha rivoluzionato la Repubblica Ceca con cinque cambi e il passaggio al 3-5-2, mentre Broos ha ridisegnato il Sudafrica con un 4-3-3 pensato per sfruttare la velocità degli esterni. Le idee, però, si sono scontrate con una qualità tecnica insufficiente e una produzione offensiva limitata.

La gara e il vantaggio della Repubblica Ceca
La Repubblica Ceca ha trovato il vantaggio dopo appena sei minuti, sfruttando una situazione nata da una rimessa laterale. Coufal ha sorpreso la difesa africana, Hlozek ha servito un pallone preciso e, dopo un’incertezza di Mudau, Sadilek ha finalizzato senza difficoltà. Un avvio che sembrava indirizzare la partita, ma che ha finito per spingere i cechi a gestire il risultato invece di cercare il raddoppio.
Il Sudafrica, dal canto suo, ha faticato enormemente nella costruzione del gioco. La squadra di Broos è riuscita ad arrivare con continuità solo fino alla trequarti, senza mai trovare soluzioni efficaci negli ultimi metri. I tentativi dalla distanza, spesso velleitari, hanno fotografato l’incapacità di creare vere occasioni da gol. Emblematico il primo tiro nello specchio della porta, arrivato soltanto al 29′ della ripresa con Makgopa.
La reazione e il pareggio del Sudafrica
Proprio nella seconda frazione, però, gli africani hanno aumentato intensità e pressione. Il cambio di modulo e l’ingresso di Mofokeng hanno dato maggiore vivacità alla manovra, fino all’episodio che ha riequilibrato il match: un fallo di mano di Sulc su conclusione di Maseko ha portato al calcio di rigore, trasformato con freddezza da Mokoena.
Nel finale il Sudafrica ha perfino dato l’impressione di poter completare la rimonta, mentre la Repubblica Ceca è praticamente scomparsa dal campo. Le sostituzioni non hanno inciso e l’attacco ceco si è limitato a un colpo di testa centrale di Schick e a un sinistro fuori misura di Provod nei minuti conclusivi.
Nell’ultima giornata servirà una prestazione di ben altro livello per alimentare il sogno degli ottavi. In caso contrario, il Mondiale finirà con largo anticipo per entrambe.