La Svizzera cala il poker sulla Bosnia e ipoteca i sedicesimi

La Svizzera cala il poker sulla Bosnia e ipoteca i sedicesimi e si avvicina ai sedicesimi del Mondiale. Decisivi i cambi di Yakin e un finale travolgente, con tre reti negli ultimi venti minuti dopo una gara a lungo equilibrata.

La Svizzera mette un piede e mezzo ai sedicesimi di finale del Mondiale. Dopo l’1-1 all’esordio contro il Qatar, la formazione di Murat Yakin supera 4-1 la Bosnia-Erzegovina nella seconda giornata del gruppo B e sale a quattro punti, avvicinando in maniera decisa la qualificazione. Per i bosniaci, invece, il ko complica il cammino dopo il pareggio ottenuto contro il Canada nella gara inaugurale: nell’ultimo turno servirà una vittoria e un risultato favorevole dall’altro campo.

Per oltre un’ora, però, il copione della partita è stato ben diverso da quello raccontato dal risultato finale. La Svizzera ha gestito il possesso del pallone senza riuscire ad accelerare, mentre la Bosnia ha scelto di difendersi con ordine e ripartire quando possibile. Ne è uscita una gara povera di ritmo e occasioni, nella quale gli elvetici hanno costruito i pochi pericoli soprattutto con Ndoye, il più vivace tra gli uomini offensivi.

Johan Manzambi, giocatore della Svizzera
Johan Manzambi, giocatore della Svizzera

La gara

Anche l’inizio della ripresa è stato sulla stessa falsariga. La Svizzera ha continuato a manovrare con lentezza, diventando progressivamente più nervosa di fronte all’organizzazione difensiva della Bosnia. La squadra guidata da Edin Dzeko ha preso fiducia con il passare dei minuti, dando l’impressione di poter strappare un risultato prezioso.

Manzambi e Vargas cambiano la partita

La svolta è arrivata con le sostituzioni decise da Yakin. Al 72′ sono entrati Sow, Vargas e Manzambi, cambi che hanno completamente trasformato la partita. Due minuti più tardi proprio Manzambi ha sbloccato il risultato con una spettacolare semirovesciata, rompendo finalmente l’equilibrio e liberando la Svizzera dalla tensione accumulata.

L’episodio decisivo è arrivato all’80’, quando Muharemovic ha fermato fallosamente un avversario lanciato a rete, rimediando il cartellino rosso diretto. In superiorità numerica la Svizzera ha preso definitivamente il controllo della gara. Vargas ha approfittato degli spazi concessi dalla difesa bosniaca e, nel giro di tre minuti, ha firmato una doppietta che ha chiuso ogni discorso.

Nel recupero la Bosnia ha trovato il gol della bandiera con una splendida conclusione di Mahmic, ma nel finale Xhaka ha trasformato il calcio di rigore del definitivo 4-1. Un risultato forse troppo severo per quanto visto fino al 75′, ma che premia la maggiore qualità e la profondità della rosa svizzera. Per la Bosnia, invece, la qualificazione si è fatta decisamente più complicata.

Banner blu di Sportitalia con invito ad aggiungere il sito alle Fonti Preferite di Google
Change privacy settings
×