L’Olanda convince con un netto 5-1 sulla Svezia, ma il momento di Donyell Malen continua a far discutere. L’attaccante della Roma non segna, viene sostituito da Koeman e fatica a trovare il ruolo ideale in nazionale.
L’Olanda vola e convince, ma nel clima di entusiasmo dopo il netto 5-1 rifilato alla Svezia emerge anche una nota stonata: le difficoltà di Donyell Malen. Gli Oranje hanno conquistato la vetta del girone insieme al Giappone, in attesa dell’ultima sfida contro la Tunisia, già eliminata. Tuttavia, l’attaccante della Roma continua a vivere un momento complicato in nazionale, ancora a secco di gol e sostituito in entrambe le prime uscite del torneo.
A preoccupare non è soltanto l’assenza di reti, ma anche il confronto con i compagni di reparto. Summerville, Brobbey e Gakpo sono già andati a segno, mentre Malen fatica a trovare spazio e continuità. Una situazione che ha spinto il commissario tecnico Ronald Koeman a intervenire pubblicamente, spiegando senza troppi giri di parole la scelta di sostituirlo durante la gara contro la Svezia.

La bocciatura di Koeman
Secondo il CT, la decisione è stata dettata soprattutto da esigenze tattiche. Koeman ha evidenziato come gli esterni offensivi non stessero interpretando correttamente la fase di pressing, creando difficoltà all’intera squadra. Per questo motivo ha preferito inserire Summerville, ritenuto più efficace nel lavoro difensivo e nella lettura delle situazioni di gioco. Un messaggio chiaro: nel calcio di alto livello il contributo alla squadra viene prima delle qualità individuali.
Dov’è finito il Malen della Roma?
La domanda, però, resta la stessa: dov’è finito il vero Malen? La risposta potrebbe essere legata soprattutto al diverso utilizzo tattico tra club e nazionale. Alla Roma, sotto la guida di Gian Piero Gasperini, l’attaccante viene impiegato nel ruolo che considera più adatto alle proprie caratteristiche: quello di centravanti dinamico, libero di attaccare la profondità, dialogare con i centrocampisti e muoversi tra le linee.
Malen in Nazionale
In nazionale, invece, lo scenario cambia radicalmente. Il ruolo di prima punta è occupato da giocatori come Memphis Depay e Brian Brobbey, che godono della fiducia di Koeman. Di conseguenza, Malen viene spesso schierato sulla fascia destra, una posizione che limita le sue qualità migliori e lo costringe a svolgere maggiori compiti difensivi, riducendo la sua presenza negli ultimi metri.
I numeri, almeno per ora, sembrano dare ragione al commissario tecnico. Malen non segna con l’Olanda dallo scorso novembre ed è rimasto a secco nelle ultime sei presenze. Un dato che pesa e alimenta il dibattito sul suo rendimento. Con la qualificazione ormai vicina, l’ultima gara del girone potrebbe rappresentare un’occasione importante per ritrovare fiducia e dimostrare che il talento mostrato con la Roma può emergere anche con la maglia orange.