Juventus, attacco e portiere restano le priorità: Carnevali prepara le prossime mosse

La Juventus ha individuato da tempo i due reparti sui quali intervenire con maggiore urgenza: l’attacco e la porta. Sono queste le priorità del mercato bianconero, con Giovanni Carnevali impegnato a costruire una squadra competitiva senza rinunciare all’equilibrio economico richiesto dalla società.

Per il momento il dirigente preferisce lavorare lontano dai riflettori, ma la sensazione è che qualcosa possa muoversi nelle prossime settimane e che qualche novità possa comunque esserci.

Un mercato che deve ancora decollare

Rispetto ad alcune concorrenti, la Juventus appare ancora in una fase di costruzione. Le idee sono chiare, ma molte operazioni restano da definire e i tempi non sono ancora quelli auspicati dai tifosi, considerando i paletti economici.

Questo non significa immobilismo, Carnevali sta cercando le occasioni migliori senza partecipare a trattative che possano far lievitare eccessivamente i costi, una strategia prudente che, però, dovrà presto trasformarsi in acquisti concreti.

Attacco e portiere al centro del progetto

Il reparto offensivo necessita di almeno un innesto di alto livello, Kolo Muani ha detto si, il Psg ancora e solo ni, mentre tra i pali la dirigenza vuole consegnare a Luciano Spalletti un portiere affidabile sul quale costruire la nuova difesa, Dibu Martinez il nome forte, ma per ammissione dell’Ad bianconero, non la sola pista.

Sono due operazioni fondamentali per aumentare il livello competitivo della squadra e ridurre il divario dalle principali rivali, almeno per il secondo posto.

La Juventus, però, deve guardare soprattutto a se stessa, i tempo per completare la rosa c’è ancora, ma sarà necessario accelerare per consegnare a Spalletti una squadra definita con un paio di colpi all’inizio del ritiro.

Carnevali continua a lavorare con discrezione, cercando di cogliere le occasioni giuste senza compromettere il bilancio, la sensazione è che alcune trattative siano destinate a entrare nel vivo a breve.

Per i bianconeri sarà fondamentale non sbagliare le prossime mosse: attaccante e portiere rappresentano le due tessere mancanti per completare una squadra che punta a tornare protagonista sia in Italia sia in Europa, poi bisognerà pensare a centrocampo e difesa e anche li ci sarà da fare qualcosa.

Milan e Inter, strategie diverse sul mercato

Il Milan accelera

Nel frattempo il Milan si è mosso con decisione, l’investimento effettuato per Gonçalo Ramos dimostra la volontà dei rossoneri di puntare con forza sul mercato.

Il portoghese arriva con credenziali importanti e numeri di assoluto livello, ma come accade per ogni calciatore proveniente da un campionato diverso, sarà il campo a stabilire quanto riuscirà a incidere in Serie A. Il talento non si discute, ma l’adattamento al calcio italiano rappresenta sempre una variabile da tenere in considerazione e il costo è parecchio alto, come le aspettative che ne conseguono.

L’Inter parte da una posizione di forza

Anche l’Inter continua a lavorare sulle proprie strategie. I nerazzurri hanno già incassato alcuni rifiuti sul mercato, ma possono permettersi di gestire la situazione con maggiore serenità, sono due i “due di picche” incassati, Palestra e Nico Paz, ma valgono poco.

La forza costruita negli ultimi anni consente infatti alla società milanese di affrontare le trattative senza particolari pressioni. Un vantaggio competitivo che permette di cambiare obiettivo qualora una pista dovesse complicarsi.

Tra le operazioni che hanno attirato maggiore attenzione c’è quella relativa a Palestra. L’Inter ha scelto di non partecipare ad aste al rialzo, mantenendo una linea ben precisa.

Una scelta legittima, ma che apre anche una riflessione: se un club ritiene realmente che un calciatore abbia un valore vicino ai 50 milioni di euro, sorprende che non sia stato presentato al giocatore un accordo economico più importante, addirittura inferiore rispetto a quello riconosciuto a Davide Frattesi, se spendi 50 milioni, ritieni il calciatore un top player e non può offrire un ingaggio di livello medio o medio basso, Palestra sarebbe stato il tredicesimo ingaggio della rosa, un dettaglio che alimenta interrogativi sulla valutazione complessiva dell’operazione e sulle reali intenzioni del club.

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