Atta di forza, e altre cose buone

La Fiorentina c’è, e si è visto. Soprattutto ha intenzioni molto serie e sta facendo di tutto per dimostrarlo.

L’acquisto flash di Atta è davvero una prova di forza che deve far capire quanta voglia ha la proprietà di costruire una squadra forte, nuova, ambiziosa e con una vision che prenda in considerazione non solo la prossima stagione ma anche quelle a seguire. Un progetto ad ampio respiro estremamente interessante.

La Fiorentina accelera: Atta è una prova di forza

Complimenti alla famiglia Commisso perché davvero mai come in questa stagione ha messo a disposizione dei propri manager un budget talmente importante che tutto il resto viene quasi naturale. Fare mercato con i soldi in tasca è tutta un’altra cosa, di certo semplifica e aiuta.

La Fiorentina vuole Atta? Nessun problema: 40 milioni più o meno garantiti fra parte fissa e bonus, soldi cash e la concorrenza viene tagliata fuori.

Il colpaccio è anche dell’Udinese, sia chiaro. Gino Pozzo, che ha portato avanti la trattativa insieme a Fabio Paratici, porta a casa ciò che ha sempre voluto.

Tutti felici e contenti quindi, ancor di più Fabio Grosso che potrà contare su uno dei migliori centrocampisti in assoluto dell’ultimo campionato.

E non è finita qui, perché l’idea della Fiorentina è quella di rivoluzionare quanto più possibile fra nuovi arrivi e partenze necessarie.

L’ultimo innesto in ordine cronologico – Jimenez dal Bournemouth – è un altro indizio.

Juventus, prima i conti poi il mercato

La proprietà a Firenze sta facendo la differenza, altrettanto si può dire della Juventus. Ma al contrario.

Gli anni precedenti sono stati fallimentari sotto diversi punti di vista. Allenatori sbagliati, direttori sportivi che non hanno tenuto il passo, manager che si sono alternati e soldi – tanti – spesi a volte male e altre volte malissimo.

Il risultato è che ora Giovanni Carnevali deve fare i salti mortali per provare a fare qualcosa di decente.

La priorità non è rinforzare la Juventus ma sistemare i conti della Juventus. Il resto passa in secondo piano e le entrate future devono rispondere a questa necessità.

Prima i numeri poi le caratteristiche dei calciatori.

Il mercato della Juve ruota intorno alle cessioni e anche qui il problema è grande. La maggior parte dei calciatori che hanno toppato e sono sulla lista dei partenti non sono richiesti concretamente da nessuno.

Gli unici due potenzialmente cedibili sono Bremer e Thuram. Di conseguenza si sta cercando di capire quella che potrebbe essere la soluzione migliore per entrambi.

Il quadro è nero, nerissimo.

Inutile fare troppo voli di fantasia e anche Luciano Spalletti, giustamente ambizioso, dovrà adeguarsi di conseguenza.

Il Milan prova a cambiare passo

I complimenti a questo giro se li prende il Milan, ed è giusto così.

Altra prova di forza sul mercato con Gila, soffiato a una concorrenza troppo lenta e con altre necessità rispetto al club che ora il suo proprietario Gerry Cardinale sta gestendo in prima persona.

Non è ancora tutt’oro quello che luccica, però la buona volontà di tagliare con il passato e riportare l’obiettivo sportivo al centro di tutto è già una base di partenza estremamente positiva.

Per il resto si naviga a vista. Fra confusione, idee poco chiare e trattative ancora al primo stadio.

I soldi sono sempre pochi ma purtroppo anche le idee. E questo è abbastanza grave.

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