Shakhtar Donetsk, Palkin: “Qui ci sono sofferenze, ma possiamo regalare qualche emozione positiva”

L’Ucraina sta vivendo una situazione terribile da quasi ormai cinque anni, quando è iniziata l’invasione russa. Il mondo dello sport ha visto tanti ucraini mettersi in prima linea per difendere la libertà del proprio Paese. Questa sera lo Shakhtar Donetsk giocherà a San Siro contro l’Inter per il terzo turno di Champions League e alla Gazzetta dello Sport ha parlato il CEO del club, Palkin: “Non possiamo fermare la guerra, ma proviamo a regalare qualche gioia agli ucraini. Quando giochiamo in Champions tutto il popolo tifa per noi”.

La situazione dello Shakhtar è a dir poco complicata. La sede centrale del club è stata spostata a Kyiv dopo la prima invasione russa del 2014, che ha occupato anche Donetsk. Così la Donbass Arena è inutilizzabile e i minatori hanno dovuto traslocare a Leopoli per giocare le partite casalinghe. In Champions, quest’anno, le gare in casa vengono disputate a Londra, nella casa del Chelsea: “Ora siamo come un grande club nel quale si identificano tutti gli ucraini”.

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