Pozzuoli, tifoso del Portici in fin di vita: denunciati otto ultras della Puteolana

Otto ultras della Puteolana sono stati denunciati per rissa dopo gli scontri scoppiati a Pozzuoli al termine della partita contro il Portici: intanto resta gravissimo il tifoso ospite di 34 anni, colpito alla testa durante le violenze. Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell’aggressione e individuare il responsabile del colpo che ha provocato le lesioni più gravi.

Polizia,

Pozzuoli, otto ultras denunciati dopo gli scontri

Gli accertamenti delle forze dell’ordine hanno portato all’identificazione di otto persone, tutte residenti a Pozzuoli, denunciate nell’ambito dell’inchiesta sugli episodi di violenza verificatisi dopo la gara tra Puteolana 1902 e Portici, valida per il campionato di Eccellenza.

Secondo le prime ricostruzioni, agli scontri avrebbero preso parte numerosi sostenitori delle due squadre. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire le responsabilità individuali e verificare il ruolo delle persone coinvolte.

Polizia e Carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. L’obiettivo è ricostruire le diverse fasi dei disordini e accertare chi abbia materialmente aggredito il tifoso porticese.

Tifoso del Portici colpito alla testa: condizioni gravissime

Al centro della vicenda c’è Mario, tifoso del Portici di 34 anni, rimasto gravemente ferito durante gli scontri. L’uomo è stato colpito alla testa con un oggetto contundente, che secondo le prime informazioni potrebbe essere una mazza da baseball o una spranga.

Il trentiquattrenne è stato trasportato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per un’emorragia cerebrale. Le sue condizioni sono state descritte come estremamente critiche, con prognosi riservata.

La famiglia vive ore di grande apprensione: il tifoso è padre di due figli e la moglie è in attesa del terzo bambino.

Le indagini per individuare l’autore dell’aggressione

Le otto denunce rappresentano un primo sviluppo dell’attività investigativa, ma resta da chiarire chi abbia sferrato il colpo alla testa che ha provocato le gravissime ferite.

Gli inquirenti stanno esaminando filmati e testimonianze per ricostruire quanto accaduto nella zona di via Montenuovo Licola Patria, dove si sarebbero verificati gli scontri dopo la partita.

Le verifiche proseguono anche per identificare eventuali altri partecipanti. Saranno gli accertamenti a stabilire le responsabilità dei singoli e l’eventuale rilevanza penale delle condotte contestate.

L’appello della famiglia: «Non si può rischiare la vita per una partita»

Dopo l’aggressione, la sorella del tifoso ha lanciato un appello attraverso un video diffuso sui social, chiedendo a chi ha colpito il fratello di costituirsi. Le sue parole raccontano la disperazione dei familiari, in attesa di notizie sulle condizioni del trentiquattrenne.

La vicenda ha suscitato forte preoccupazione nelle comunità di Portici e Pozzuoli. I sindaci delle due città si sono recati in ospedale per esprimere vicinanza alla vittima e ai suoi familiari, ribadendo la condanna della violenza legata agli eventi sportivi.

Puteolana-Portici, la violenza fuori dal campo

La partita tra Puteolana e Portici, disputata nel campionato di Eccellenza, è stata seguita da episodi che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport. Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e fare piena luce sull’aggressione.

Resta soprattutto l’attesa per le condizioni di Mario, mentre gli investigatori continuano a raccogliere elementi utili a individuare il responsabile del colpo alla testa. Fino alla conclusione degli accertamenti, le responsabilità individuali dovranno essere stabilite nelle sedi competenti.

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