Superlega, novità sulle sanzioni ai club: arriva l’annuncio

Il mondo del calcio continua a interrogarsi sulle possibili sanzioni ai club fondatori del progetto Superlega. Le parole di Gianni Infantino

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Il progetto Superlega è nato e morto nel giro di circa 48 ore. Ma la situazione creatasi qualche settimana fa non deve essere sottovalutata e continuerà a tenere banco in tutte le riunioni federali.

La crisi economica del calcio è evidente a tutti e se un campionato chiuso ed elitario è oggettivamente di difficile realizzazione, bisogna al più presto adottare nuove soluzioni e riformare i tornei più importanti per evitare che questa rivoluzione si riproponga a breve.

In questi giorni le varie federazioni stanno ancora valutando eventuali sanzioni per i club responsabili del “tentato golpe” alla UEFA, ma c’è chi suggerisce di utilizzare un approccio più morbido.

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Superlega, Infantino: “Attenti quando si parla di sanzioni”

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Stiamo parlando di Gianni Infantino che ha rilasciato un’intervista all’Equipe e ha spiegato chiaramente il suo pensiero in merito alla Superlega e alle eventuali punizioni da adottare: “Alcune azioni devono avere delle conseguenze e tutti devono assumersi le proprie responsabilità, ma bisogna sempre stare attenti quando si parla di sanzioni. Bisogna pensare anche alle conseguenze di eventuali sanzioni perché quando si punisce un club vengono puniti anche giocatori, allenatori, tifosi, che non c’entrano niente“.

Per il presidente della FIFA, dunque, la priorità è quella di ristabilire un dialogo costruttivo tra UEFA e clubs, cercando tutti di remare nella stessa direzione. Parlare di guerra, in questo momento storico, non è necessario.

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Certo, il tutto va fatto nel rispetto delle istituzioni e di tutti coloro che hanno contribuito ad elevare il calcio fino ad essere uno degli sport più importanti al mondo. Infantino, inoltre, lancia una frecciatina al suo collega Ceferin: “Un leader deve anche chiedersi perché siamo arrivati ​​a questo. E, da lì, come possiamo costruire il futuro insieme e per questo dobbiamo ascoltare tutti, ma soprattutto i tifosi, che sono il vero cuore del calcio

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