Con cautela e in modo equilibrato si può tornare agli allenamenti e a qualche pratica agonistica: lo sport comincia a vivere un lento ritorno alla normalità

La giornata di ieri è stata quella del green pass, un segnale di speranza per gli operatori turistici che sperano di poter presto ricevere le prime prenotazioni in vista della stagione estiva.
OK ad allenamenti e partitelle
Nel frattempo anche le attività sportive stanno cercando di tornare alla normalità. Nelle regioni che dal 26 aprile scorso sono tornate alla zona gialla hanno riaperto numerosi circoli sportivi. Se è vero che la soglia dell’attenzione resta molto alta e che le precauzioni per contenere la pandemia sono ancora moltissime, a poco a poco si torna a giocare.
Si è tornati a giocare a calcetto, beach volley, padel: anche se gli spogliatoi sono chiusi e resteranno inaccessibili ancora per un po’. Gli sportivi amatoriali arrivano al campo pronti per giocare e in mascherina. A partita finita se ne vanno: e si faranno la doccia a casa.
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Palestre e piscine
Il 15 maggio riapriranno le piscine pubbliche e private all’aperto. Pubblico da limitare e registrare con le prenotazioni e verificando gli ambienti sulla base della metratura e della cubatura degli spazi. Distanza minima di due metri, igienizzazione di panche e attrezzi in palestra, spogliatoi vietati anche in piscina.
Con il mese di giugno accesso aperto ma controllato anche alle palestre e alle piscine al chiuso.
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Stadi e palasport
Ci vorrà ancora un po’ di tempo per rivedere il pubblico dentro stadi e palasport. Il primo grande stadio che ha riaperto al pubblico è stato quello di Wembley che sta facendo le prove generali in vista dell’Europeo: capienza ridotta, controlli rigidissimi, ma finalmente si comincia a vedere un po’ di pubblico.
Anche all’Olimpico per l’esordio dell’Italia all’Europeo l’11 giugno ci saranno i tifosi azzurri: capienza contingentata al 25%.
Si attendeva con grande ansia la riapertura dei palasport, per lo meno per la Superfinal di Champions League di volley a Verona e per i play off di basket. Ma tutto è stato rinviato. Se ne parlerà da giugno. Anche qui tutto ridotto: 25% della capienza, distanze da garantire e non oltre 500 persone negli impianti al chiuso.
