Valentino Rossi, la dichiarazione che spiazza tutti: retroscena clamoroso

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Valentino Rossi, la dichiarazione che spiazza tutti: retroscena clamoroso. ‘Il Dottore’ è ancora al centro dei discorsi nel mondo della MotoGP

Valentino Rossi
Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto: LaPresse)

Si è chiusa a Valencia la stagione di MotoGP 2021 e con essa anche la carriera di uno straordinario campione. Valentino Rossi ha salutato il paddock dopo 26 anni di attività, tra tantissimi alti e qualche basso. I successi con Honda e Yamaha nella classe regina lo hanno ampiamente ripagato delle piccole delusioni raccolte in oltre due decenni e mezzo. Tra queste c’è sicuramente la mancata affermazione nel 2015, con il gioco sporco di Marquez ad ostacolarlo nella battaglia con il compagno di box Lorenzo. Un decimo titolo sfumato nonostante un campionato condotto sempre in testa, dalla prima all’ultima gara (furono appaiati in classifica con il maiorchino solo dopo Brno). A dire la verità un altro grande rammarico per ‘Il Dottore’ è non essere riuscito a primeggiare con la Ducati. Un biennio (2011-2012) passato in ‘Rosso‘ senza lasciare traccia, nonostante fosse ancora al top della carriera (32-33 anni).

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Valentino Rossi, la dichiarazione che spiazza tutti: il rimpianto con la Ducati

Rossi Ducati
Valentino Rossi con la Ducati (Foto: LaPresse)

Anche di questo ha parlato in una recente intervista alla Gazzetta dello Sport, l’a.d. della Ducati, Claudio Domenicali. Ripercorrendo quei periodi ha dichiarato: “La Ducati di oggi è molto diversa. Se penso ad un Rossi su la moto attuale, penso che sarebbe andato forte. Comunque noi non conserviamo nessun rammarico. Quello è stato un momento in cui non eravamo fatti l’uno per l’altra. Era una moto molto calata sulle aspettative di Stoner e difficile da interpretare per un pilota abituato ad una moto più equilibrata”.

Poi sull’assenza dal prossimo anno di Rossi nel Mondiale aggiunge: “Valentino è insostituibile, è un unicum, una persona sola che ha incarnato un insieme di talento, determinazione, orientamento al risultato estremo e simpatia”. Insomma non sarà facile farne a meno, per gli addetti ai lavori e soprattutto per i tifosi.