Formula 1, Binotto carica la Ferrari: la formula della rimonta è chiara

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Formula 1, Binotto carica la Ferrari: la formula della rimonta è chiara. Il buon finale di stagione ha fatto rialzare la fiducia a Maranello

L’ultima vittoria della Ferrari in un Gran Premio è nel finale della stagione 2019 con Sebastian Vettel al Gran Premio di Singapore. Ma per  un titolo mondiale bisogna risalire al 2008 nel campionato Costruttori e un anno prima per quello di Kimi Raikkonen tyra i piloti.

Binotto
Il tram principal della Ferrari Mattia Binotto (LaPresse)

Numeri e cabala che non mettono più pressione del solito sulle spalle di chi lavora a Maranello, perché la Ferrari è un mondo a parte e tutti la vogliono vincente, più che bella. Mattia Binotto ha passato due anni difficili  come team principal delle Rosse, più impegnato a sviluppare la monoposto del 2022 che a limitare i danni.

Oggi però guarda con ottimismo al futuro: “I nostri obiettivi – ha raccontati al sito ufficiale Formula1.com –  erano mirati a cercare di migliorarci in tutte le aree, in ogni singolo dettaglio. La terza posizione finale non era il nostro obiettivo, abbiamo sempre detto che sarebbe stato il semplice risultato di aver lavorato bene come squadra”.

Però è un risultato comunque positivo: il terzo posto è la testimonianza che rispetto alla stagione precedente ci sono stati progressi. E quindi “penso che il risultato ci dia un po’ di serenità anche per il periodo invernale. Il 2022 è una sfida completamente nuova, molto difficile”.

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La nuova stagione è ricca di incognite per tutte anche se l’obiettivo primario è quello di colmare almeno in parte il divario oggi esistente con Mercedes e Red Bull. La ricetta che Maranello deve seguire è chiara, recuperare fiducia e soprattutto competitività in pista grazie alle innovazioni tecniche della nuova stagione.

(LaPresse)

Binotto sa come fare: “Dobbiamo avere fiducia nel lavoro che abbiamo svolto finora, sapendo che il divario dai migliori è ancora molto grande. Ci sono due avversari davanti e sono molto, molto forti. Abbiamo una macchina che non è ancora abbastanza buona. Ma finire terzi è in qualche modo importante per la serenità e per mostrare gli sforzi della squadra fatti finora”.