Undertaker, il mito del wrestling si svela: da non credere

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A un anno di distanza dal suo addio al ring, Undertaker è stato il grande protagonista della prima serata di Wrestlemania con la sua induzione nella Hall of Fame

“Ora potete chiamarmi con il mio nome”. É la frase con la quale Undertaker, al secolo Mark Calaway, ha salutato alcuni fan che lo aspettavano fuori dall’albergo di Dallas il giorno dopo la sua spettacolare esibizione sul ring di Wrestlemania.

Undertaker
Undertaker, al secolo Mark Calaway

L’induzione di Undertaker nella Hall of Fame della WWE è stato un momento davvero straordinario nella storia di una compagnia che ha fatto di tutto per proteggere l’autenticità dei suoi personaggi. E che di fatto, ora, restituisce a un uomo che per oltre un quarto di secolo ha fatto la storia del wrestling la sua vera vita.

Undertaker, fuori dal personaggio

Quella della rottura della keyfabe, ovvero del personaggio, è una vera rarità nel mondo del wrestling. É un po’ come se il business restituisse all’uomo che c’è dietro la maschera del wrestler la sua vera vita.

Undertaker, circondato sul ring da alcune delle sue livree più celebri, ha ripercorso insieme a molti protagonisti che lo hanno affiancato nel corso di tutta la sua storia in WWE, la propria carriera. Ha ricordato i suoi successi, i suoi titoli – sostanzialmente pochi rispetto alla sua straordinaria vita sul ring – coinvolgendo Triple H, Shawn Mchaels e soprattutto Vince McMahon, il presidente della compagnia, che ha abbracciato a lungo dicendogli in un orecchio “I love you”.

Dal Deadman a Mark Calaway

Pochi fan sanno che, texano di Houston, Mark Calaway oggi poteva essere qualcosa di completamente diverso rispetto a un personaggio inquietante e ingombrante che gli è rimasto appiccicato addosso per oltre venticinque anni. Un professore di storia, visto che è laureato e iscritto al registro degli insegnanti. O un ex campione di basket. Se un ginocchio non lo avesse tradito poco prima di quello che nella sua carriera universitaria poteva essere anche un Draft eccellente.

Oggi Calaway è un imprenditore miliardario che ha investito i molti soldi guadagnati nel wrestling in attività immobiliari. Acquisisce e ristruttura ranch. In uno ci vive insieme alla sua seconda moglie, l’ex campionessa del mondo Michelle McCool – sposata nel 2010 dopo la separazione da Sara, la prima signora Undertaker, tre figli insieme – e la loro figlia, Kaia. Calaway adora gli animali, cavalli e cani. Ha una fondazione con la quale sostiene i cani di grossa taglia abbandonati e maltrattati che porta il nome del suo primo cane, Zeus, un dogo argentino.

Undertaker
Undertaker, 21 vittorie a Wrestlemania, una sola sconfitta

La seconda vita del Becchino

Non ha mai insegnato un solo giorno in vita sua ma continua a studiare: si è appassionato alla veterinaria. Per anni fuori dal ring il personaggio gli ha sempre impedito di familiarizzare con il pubblico, se non in rarissime occasioni. Sul ring di Wrestlemania, Undertaker ha ringraziato il pubblico… “siete voi che oggi vi guadagnate il rispetto di chi per anni non è potuto essere il signor Mark Caklaway”.

Splendido il segmento con cui si è rivolto a uno dei suoi più grandi amici, Kane… che per anni sul ring era il fratello da cui era stato separato, in una narrativa che solo il wrestling poteva rendere credibile. Undertaker lo ha chiamato con il suo nome, Glen… scherzando sul suo ruolo di sindaco… Perché in effetti Glen Jacobs oggi è primo cittadino di Knox County, nel Tennessee: “La persona migliore che abbia mai conosciuto, un uomo capace di rendere migliori tutti quelli che lo circondavano, me compreso”.

Undertaker ha salutato non escludendo un suo ultimo match: “Mai dire mai”. Magari con Brock Lesnar, la sua ultima nemesi, l’unico wrestler capace di renderlo umano sconfiggendolo proprio a Wrestlemania e interrompendo la sua straordinaria winning streak di 21 vittorie.