Nazionale, la prossima stagione è già cominciata: il calendario

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La delusione per l’esclusione dai Mondiali 2022 in Qatar lascia spazio alla necessità di rifondare la Nazionale e porsi nuovi obiettivi

La Nazionale di Roberto Mancini è stato uno dei primi argomenti all’ordine del giorno della Lega Serie A che si è riunita ieri in assembra sotto il nuovo presidente, Lorenzo Casini.

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Allenamento a porte chiuse per la Nazionale (FIGC)

Il momento per il calcio italiano, fuori dalla Champions League, con due sole squadre in corsa nelle coppe europee – Atalanta in Europa League e Roma in Conference League – non è dei più brillanti.

Il ‘problema’ della Nazionale

Di fronte a una situazione che diventa d’emergenza anche per i club, e per la loro istituzione più rappresentativa, la Lega, si registra un atteggiamento almeno inizialmente collaborativo. Che si traduce in una disponibilità di fondo per consentire alla Nazionale di Mancini un lungo raduno collegiale a novembre, proprio quando tutti i campionati saranno fermi per gli impegni del Mondiale dal quale la nostra squadra azzurra è ormai esclusa.

I rapporti tra Lega e Federcalcio

Lorenzo Casini, da poco eletto presidente della Lega Serie A stempera le polemiche che hanno recentemente diviso la Lega e la Federcalcio. Istituzioni arrivate quasi al punto di non ritorno. Con il presidente della federazione Gabriele Gravina che aveva minacciato anche il commissariamento della sede di via Rosellini.

Gli ultimi mesi sono stati di rapporti difficili e tesi. E la situazione apparentemente non è molto migliorata. I club continuano a vedere la Nazionale come un’ingerenza nella loro gestione e nel calendario. Ma mentre tutti gli altri paesi si sono allineati, mettendo la propria rappresentativa al centro del sistema calcistico nazionale, questo processo in Italia sembra sempre molto faticoso. Nonostante la vittoria del recente europeo.

Gravina Serie A
Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio spesso al centro di critiche dalla Lega (Foto ANSA)

Primo argomento di discussione è stata proprio la richiesta della Nazionale di Mancini, di mettere a disposizione tutti i giocatori per un collegiale di un mese a novembre, quando la Serie A sarà ferma per il Mondiale. Casini si è detto disponibile: “La discussione è avviata e ci sarà un seguito, ma in linea di massima siamo disponibili a concordare con il CT Roberto Mancini i termini di uno stage della nazionale azzurra a novembre”.

Si parla di riforma del calcio italiano, vista l’emergenza della seconda esclusione consecutiva della nostra rappresentativa dal Mondiale. Tutto passa anche attraverso una riforma della Lega e dei club: “La discussione è avviata e sono emersi subito alcuni punti importanti come la riforma del settore giovanile e sulle seconde squadre” – ha detto Casini nella conferenza stampa che ha chiuso i lavori dell’assemblea della Lega.

Stadi e riforme

Tuttavia… “Il problema è una riforma globale dell’intero sistema calcio. Qualunque società possa portare esperienza e qualche esempio concreto, verrà ascoltata con attenzione per migliorare la situazione. Se il calcio italiano vuole ripartire l’obiettivo deve essere comune e condiviso. Litigando non si può fare nulla”.

L’Italia vuole organizzare gli Europei del 2026. Ma il nostro paese vive una drammatica difficoltà strutturale molto evidente: “Parliamo sempre di stadi – ha concluso Casini – ma conosciamo bene lo stato degli impianti. Il problema è nazionale, non di una singola squadra. E se non lo interpreteremo questo problema come un’emergenza di carattere nazionale, e non di ogni singolo club, non lo risolveremo mai”.