Simone Inzaghi addio, l’Inter ha già il sostituto: ritorno clamoroso

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Simone Inzaghi addio, l’Inter ha già il sostituto: ritorno clamoroso. Il club aspetta la fine della stagione ma studia già le mosse

Ancora un mese e mezzo, poi tutti i verdetti saranno chiari, in Italia come negli altri principali campionati europei. Ci sono scudetti e coppe da assegnare, posti in Champions League da conquistare e c’è chi come l’Inter pensa ad un cambio in panchina.

Inter Marotta
Beppe Marotta (ANSA)

Dopo una sola stagione Simone Inzaghi è a rischio nonostante un contratto biennale? Dipenderà molto da come chiuderanno la stagione i nerazzurri che hanno messo in bacheca la Supercoppa Italiana e sono ancora in ballo per il titolo e la Coppa Italia. Può bastare per considerare buona la prima stagione dell’ex Lazio? Toccherà alla società valutare ma intanto il prolungamento del suo contratto in scadenza nel 2023 non è ancora arrivato.

Ecco perché come anticipa Calciomercato.it, il club si sta guardando in giro e medita un clamoroso cambio in corsa. L’Idea di Beppe Marotta sarebbe quella di puntare su un cavallo di ritorno, anche se come allenatore a Milano non l’abbiamo mai visto, Diego Simeone.

Simone Inzaghi addio, l’Inter ha già il sostituto: trattativa complicata ma non impossibile

Un nome che balla da diverso tempo, ancora prima che i nerazzurri chiudessero con Antonio Conte. In altre stagioni non c’erano la condizioni ideali per concretizzare ma adesso sì per una serie di motivi. Dopo 11 anni sulla panchina dell’Atletico Madrid l’allenatore argentino ha voglia di cambiare. E la stagione dei ‘Colchoneros’, quarti in campionato a distanza siderale dal Real ma soprattutto con Betis e Real Sociedad minacciosi per un posto in Champions, non è di quelle da ricordare.

Diego Simeone (ANSA)

Ora che è fuori anche dalla Champions League, il ‘Cholo’ farà dei ragionamenti. Da una parte c’è il contratto che lo lega al club fino al 2024 con un rinnovo firmato da non molto. Dall’altra la voglia di ritrovare la serie A e un regime fiscale, quello italiano, che gli permetterebbe di pagare meno tasse. Oggi il suo accordo tra stipendio e sponsorizzazione vale 40 milioni euro, ma al netto ‘solo’ 22. Cifre sulla carta impossibili per l’Inter, ma c’è tempo per pensarci.