Roberto Mancini cambia panchina: decisione immediata, ipotesi clamorosa

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Roberto Mancini cambia panchina: decisione immediata, la destinazione è clamorosa. Uno strano intreccio che agita il mercato

Un conto sono i contratti, un altro le suggestioni che possono anche produrre accordi ricchissimi. E così nelle ultime ore due allenatori italiani sono astati tirati in ballo per altrettante panchine importanti in un intreccio clamoroso.

Antonio Conte (LaPresse)

Tutto dipende dalle prossime decisioni di Antonio Conte e delle eventuali prospettive che apriranno. L’allenatore leccese ha un accordo con il Tottenham almeno fino a giugno 2023 e soprattutto ha una stagione da chiudere per riportare gli ‘Spurs’ in Champions League, obiettivo fino a tre mesi fa irrealistico.

Ma da qualche giorno le voci si un interesse del PSG si stanno facendo sempre più concrete e il primo a saperlo è lui. Il tempo di Mauricio Pochettino a Parigi è scaduto, lo sa per primo l’argentino che dovrà ricominciare da un’altra parte. E uno scambio di panchine tra lui e Conte, per un clamoroso ritorno a casa, sarebbe anche la soluzione più logica. Ma non ditelo a Roberto Mancini, perché nel giro di panchine entra anche il ct azzurro.

Roberto Mancini cambia panchina: la proposta in arrivo è davvero clamorosa

La certezza per Mancini è rappresentata dall’accordo con la Federcalcio che gli ha confermato fiducia nonostante la mancata qualificazione ai Mondiali. E l’obiettivo di difendere il titolo continentale tra due anni, puntando poi all’edizione 2026 dei Mondiali è uno stimolo assolutamente interessante

Ma se dovesse arrivare una chiamata dalla Premier League, con la quale ha un conto aperto, potrebbe cambiare tutto. E secondo il ‘Daily Mail’ il nome di Mancini è in cima alla lista di Fabio Paratici in caso di addio a Conte già a fine stagione. Il responsabile di mercato degli Spurs stima da anni il ct azzurro, lo voleva già alla Juventus, farà un tentativo importante.

Nazionale Mancini
Roberto Mancini, confermato in Nazionale (AP LaPresse)

Le alternative esistono e la prima pista porta a Graham Potter, allenatore del Brighton rivelazione in Premier. Ma non ha esperienza internazionale nè la personalità di Mancini. Per ora comunque ognuno rimarrà al suo posto anche se alla fine della stagione ormai manca solo un mese e le grandi manovre sono già partite. E il presidente Gravina aspetta un segnale.