Chelsea, accordo fatto per la cessione del club: i nuovi proprietari

106

Nella notte è arrivata la conferma che il Chelsea cambierà proprietà entro la fine del mese, gli advisor incaricati di curare la vendita hanno dato l’OK alla proposta migliore

La trattativa è chiusa. L’asta è finita. Il Chelsea, già dalla prossima settimana, avrà un nuovo board ed entro la fine del mese cambierà proprietà.

Chelsea
I cancelli di Stamford Bridge, stadio del Chelsea (Foto ANSA)

Gli advisor incaricati di verificare le condizioni per la cessione del club hanno dato il loro ok. Il Chelsea entro la fine del mese passerà sotto il controllo del consorzio americano presieduto da Todd Boehly, il multimiliardario proprietario dei Los Angeles Dodgers.

Il Chelsea vale 4 miliardi

L’ultima proposta presentata da Boehly e dai suoi soci è stata quella decisiva. Quattro miliardi di sterline, poco meno di 4.7 miliardi di euro. Da versare cash al più presto per chiudere l’affare entro la fine del mese. Stando alle notizie ufficializzate dalle agenzie la questione dovrà essere chiusa al più presto. É una delle garanzie che gli advisor hanno chiesto. Per consentire al club di riprendere una gestione normale dopo gli ultimi mesi di amministrazione controllata e vincolata.

La nuova proprietà

Boehly è il capofila di un consorzio di straordinarie potenzialità economiche. Accanto a lui il magnate di origine svizzera Hansjorg Wiss, uno dei primi ad essersi interessato alla proprietà del Chelsea. Con un paio di soci britannici, come Jonathhan Goldstein, uno degli imprenditori immobiliari più potenti del Regno Unito. I tempi per la transazione saranno brevi, molto brevi.

É  una delle garanzie che gli advisor hanno preteso, che tutto fosse estremamente rapido e chiaro. I quattro miliardi di sterline da investire nell’operazione serviranno a rifinanziare il club e, almeno in parte, a ripianare i debiti della società che in gran parte sono con il suo vecchio proprietario, Roman Abramovich. Che, tuttavia, al momento ha conti e operazioni bloccate. E dunque non potrà incassare. La Premier League farà da garante. Così come il governo inglese: Boris Johnson è direttamente coinvolto in tutta l’operazione.

Chelsea, Wiss
Hansjoerg Wyss, investirà quasi un miliardo nel Chelsea (Foto ANSA)

Tempi rapidi si diceva: entro la prossima settimana il board del Chelsea sarà integrato con alcuni rappresentanti della nuova proprietà. I nomi sono quelli di Daniel Finkelstein e Barbara Charone. Dal punto di vista amministrativo è una società da ricostruire completamente. Una volta poste le basi della nuova dirigenza poi si potrà pensare anche al mercato che al momento è completamente bloccato. Così come tutta la gestione finanziaria del Chelsea che è ridotta all’essenziale e alla banale quotidianità. La cifra spesa dal consorzio anglo-americano rappresenta l’investimento più consistente nella storia del calcio per l’acquisizione di un club.