Mondiali Atletica, Massimo Stano è l’uomo d’oro della marcia

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Clamorosa vittoria nella 35 chilometri di marcia ai Mondiali di atletica leggera di Eugene per Massimo Stano, unico oro azzurro di questa rassegna

Arriva all’ultimo giorno della rassegna la grande, e unica, soddisfazione per la squadra azzurra di atletica leggera dei Mondiali di atletica leggera di Eugene.

Mondiali Atletica Stano
Massimo Stano, unico oro azzurro ai mondiali di atletica leggera di eugene (Foto ANSA)

Ed è quella portata con grande sacrificio da Massimo Stano nella 35 chilometri di marcia, seconda medaglia azzurra a Eugene dopo quella di Elena Vallortigara nel salto in alto femminile.

Mondiali di Atletico, l’oro di Stano

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Un’immagine di repertorio di Stano dopo l’oro olimpico di Tokyo (AP LaPresse)

Una grande impresa, per nulla facile quella di Massimo Stano che fin dall’inizio, nonostante una giornata calda, ha accettato la sfida di fare l’andatura e di tirare tutto il gruppo fino a un estenuante testa a testa con il giapponese Kawano. L’azzurro e il nipponico sono arrivati all’ultimo chilometro quasi appaiati, poi lo scatto decisivo di Stano che è riuscito a chiudere con un vantaggio di una decina di metri. Terzo lo svedese Karlstrom

“Dedicato ad Antonella Palmisano”

Queste le sue dichiarazioni a caldo dopo una vittoria che bissa il suo oro olimpico di Tokyo: “Ci tenevo davvero tanto a vincere questo campionato mondiale, volevo dimostrare a tutti che ero competitivo e che tutta la squadra poteva togliersi una grande soddisfazione. Ho resistito fino alla fine nonostante il mio avversario (il giapponese Kawano n.d.r.) non volesse in alcun modo collaborare e dare i cambi. Ho accettato di fare tutta la fatica necessaria e di arrivare allo stremo delle forze, ma vincente”.

Stano si riconferma dopo l’oro olimpico: “É una vittoria che dedico alla mia famiglia, ma soprattutto ad Antonella Palmisano, assente qui ai Mondiali per un infortunio. Se ci fosse stata poteva essere anche lei grande protagonista di questa rassegna. Questa è la dimostrazione che la nostra squadra c’è, che Tokyo non è stato un caso. Io per primo dopo avere vinto le Olimpiadi mi sono messo in discussione, sono stranito da tutte queste emozioni”.