Molestie sessuali, sospeso per sei giornate: rischia una condanna

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Pena sportiva prima ancora di quella del processo penale per un atleta popolarissimo accusato di numerosi casi di molestie sessuali

Il caso del quarterback dei Cleveland Browns Deshaun Watson sta dividendo l’opinione pubblica e sportiva americana. Si tratta di uno dei casi giudiziari più clamorosi di questi ultimi anni.

Molestie Sessuali

Accusato di molestie, ma in qualche caso si parla di vera e propria violenza sessuale, Watson ha una ventina di denunce delle quali dovrà rispondere in tribunale.

Molestie sessuali, un caso clamoroso

Si tratta di un caso clamoroso. Deshaun Watson, e la sua ex squadra, gli Houston Texans, hanno cercato di risolvere le questioni con concordati in sede civile. Stando a quanto riporta il New York Post il quarterback avrebbe definito un risarcimento con 23 delle 24 accusatrici (tutte massaggiatrici o fisioterapiste) che lo avevano citato in giudizio.

La questione morale

C’è poi la questione penale perché un paio di denunce non si sono risolte ‘economicamente’. E soprattutto c’è la questione morale cui la NFL è molto legata. Perché ogni atleta che entra a far parte del mondo professionistico americano, firmando un contratto sontuoso, firma anche l’impegno a rispettare il regolamento della Lega. Che è rigidissimo se si parla di molestie, insulti razzisti, mancato rispetto delle identità di razza o di genere. Chi viene sorpreso in un commento razzista, sessista o omofobo viene punito. Anche se sta scherzando con gli amici. Anche se scrive una stupidaggine in un post. E viene punito con sanzioni salatissime e lunghe squalifiche.

Sue Robinson, giudice in pensione che si occupa dei casi disciplonari più scottanti della NFL, ha condannato a sei giornate di sospensione Watson. E né il giocatore né i Browns né tantomeno il sindacato dei giocatori sembrano avere intenzione di appellarsi.

Un caso ancora aperto

Molestie Sessuali Watson
Deshaun Watson, 26 anni, il quarterback NFL al centro di un clamoroso caso giudiziario (Foto ANSA)

Deshaun Watson ha saltato tutta la scorsa stagione, pur retribuito, perché lo scandalo ormai era scoppiato e stava diventando ingestibile da un punto di vista mediatico. Mentre il quarterback, 26 anni, risolveva le accuse i suoi agenti concordavano un contratto con i Cleveland Browns da 230 milioni di dollari. Il tutto mentre in squadra scoppiava una mezza rivolta. Baker Mayfield ha chiesto di essere ceduto perché in disaccordo con l’acquisizione di un molestatore seriale. E ha firmato per i Panthers.

Watson ha iniziato la preparazione. Ma nuove accuse, udienze e ora anche la sospensione lo vedono seconda, se non terza scelta della stagione alle spalle del veterano Jacoby Brissett. Sempre che non si verifichino nuove accuse. E che la procura non voglia procedere con un procedimento penale indipendentemente dagli accordi individuali del giocatore con ogni singola accusatrice.