Mondiali, il calendario cambia: tra mille polemiche e proteste

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La FIFA sta valutando l’ipotesi di anticipare il calendario dei Mondiali di calcio in programma in Qatar per motivi di carattere “organizzativo”

Mondiali anticipati di un giorno. Per questioni di carattere “organizzativo e di opportunità”. Una scelta che la FIFA sta valutando in queste ultime ore e che sta suscitando non poche polemiche.

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Il trofeo dei Mondiali di calcio in Qatar (Foto ANSA)

Le “opportunità” sarebbero quelle di accontentare il paese organizzatore che inizialmente avrebbe dovuto giocare alle 17 (ora italiana) del 21 novembre contro l’Ecuador, ammesso alla fase finale nonostante la confusione causata da un cartellino registrato irregolarmente di un proprio giocatore.

Mondiali, le pretese del Qatar

Fino a oggi i Mondiali hanno seguito una tradizione ben precisa. A inaugurare il torneo di solito erano o il paese organizzatore, così com’è accaduto in Russia, Brasile e in Sudafrica. O la squadra detentrice del trofeo, una consuetudine caduta dopo che la fase finale si è ampliata fino otto gironi e 32 squadre.

Il Mondiale in Qatar rappresentava un’eccezione: per non giocare al pomeriggio, e dunque evitare il clima più caldo, gli organizzatori avevano prima preteso di giocare la gara serale del giorno inaugurale: lasciando la scena della cerimonia di apertura e della prima partita a Olanda-Senegal.

Il nuovo calendario

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Il quartier generale della FIFA (AP LaPresse)

Ma ora i responsabili della federazione del Qatar hanno presentato un’altra istanza alla FIFA: giocare un giorno prima. Il che significherebbe che la partita inaugurale diventerebbe Qatar-Ecuador in programma domenica 20. Cerimonia inaugurale anticipata, e un giorno di riposo in più per la nazionale padrona di casa rispetto alla partita successiva contro il Senegal.

Il Qatar pretende un turno di gioco interamente dedicato alla squadra ospitante: anche se la cerimonia inaugurale era stata organizzata per lo stadio Al Thumana mentre il Qatar continuerebbe a giocare allo stadio Al Bay. La FIFA ha in programma una riunione organizzativa per concedere il suo nulla osta ma stando alle indiscrezioni tutto fa pensare che anche questa rischiesta del Qatar (e dei suoi ricchissimi sponsor) verrà accolta.