Passaggio di proprietà dell’auto, solo così siamo in regola: rischio multe

263

Passaggio di proprietà dell’auto, solo così siamo in regola: rischio multe. Tutti i passaggi (e i consigli utili) per chi acquista e per chi vende

In questa fase storica dell’Italia, tutto quello che può far risparmiare è ben accetto. Compreso il passaggio di proprietà dell’auto da privato a privato, senza mettere di mezzo le concessionarie, che almeno sulla carta fa spendere meno. Ma ci sono regole da osservare, per non rischiare multe.

Passaggio di proprietà dell’auto, solo così siamo in regola (Pixabay)

Fondamentale perché un passaggio di proprietà sia corretto e a prova di multa è il rispetto dei costi fissi previsti per legge. Non ci sono possibilità di aggirarli e quindi l’acquirente dovrà farsene carico.

In particolare sono l’imposta di bollo, che prevede il pagamento di 32 euro, e l’imposta bollo per rilascio DU (altri 16 euro). Poi però anche emolumenti al PRA, che costeranno altri 27 euro, i diritti di motorizzazione fissati a 10,20 euro, e l’imposta provinciale di trascrizione, in base alla potenza del veicolo. Il costo fisso è di 151 euro fino ai 53 kW. Poi sale di 3,51 euro per ogni kW in più.

Tutti effettuabile con pagamento elettronico affidandosi ad un’agenzia di pratiche auto. Se invece si passa dalla Motorizzazione sarà necessario pagare tramite PagoPA dal sito di ACI o sul Portale dell’automobilista mentre le imposte di bollo ed i diritti di motorizzazione presso gli uffici postali, i tabaccai o attraverso il Portale dell’automobilista.

Passaggio di proprietà dell’auto, solo così siamo in regola: come non rischiare di essere fregati

Il sistema più sicuro per procedere all’acquisto auto tra privati è quello di pagare tramite bonifico. Il vantaggio è in questo caso rappresentato dalla tracciabilità del versamento effettuato. Attenzione però: soltanto aspettando i tempi tecnici per l’accredito sul conto del venditore, ci si potrà mettere al volante della vettura usata.

Il passaggio di proprietà di un’auto usata è una pratica assai comune e solitamente il pagamento viene effettuato con bonifico bancario (o in alternativa con assegno). Ma come funziona e cosa comporta? Chi vende dovrà comunicare il proprio codice IBAN all’acquirente e quest’ultimo dovrà riportare nella causale sia il modello del veicolo che il numero di targa. Le parti possono anche mettersi d’accordo per realizzare una scrittura privata, controfirmata dal venditore, che confermi l’avvenuta consegna del denaro.

Passaggio di proprietà dell’auto, solo così siamo in regola: i consigli dell’ACI

L’ACI consiglia sia al venditore che all’acquirente di richiedere il passaggio di proprietà del veicolo presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (il cosiddetto STA). Così si otterrà il rilascio immediato dei nuovi documenti oltre l’aggiornamento automatico degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico (il PRA) e della Motorizzazione Civile.

Infine cosa succede qualora la richiesta del passaggio di proprietà non sia stata presentata ad uno Sportello Telematico dell’Automobilista? Passati 60 giorni dalla data dell’autentica della firma sull’atto di vendita è meglio richiedere all’ufficio provinciale PRA una visura dell’atto, indicando la targa del veicolo venduto.

Il bonifico è un metodo sempre sicuro (ANSA)

Per questo è consigliabile che venditore e acquirente tengano una fotocopia dell’atto di vendita che potrebbe tornare utile in caso di eventuale mancata registrazione del passaggio di proprietà del veicolo al PRA.