Prezzo carburanti, il Governo scende in campo: basterà per salvare gli automobilisti?

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Prezzo carburanti, il Governo scende in campo: basterà per salvare gli automobilisti? Si tenta di mettere un freno all’aumento di benzina e diesel

Una catastrofe annunciata, almeno in parte. La decisione del Governo Meloni di eliminare il taglio delle accise dei carburanti, provvedimento che il precedente esecutivo guidato da Mario Draghi aveva preso e mantenuto per tutto il 2022, ha provocato una serie di aumenti fuori controllo del prezzo dei cosiddetti combustibili fossili.

Carburanti
Aumento carburanti – Sportitalia.it

Benzina e diesel sono saliti alle stelle in un periodo in cui i bilanci delle famiglie sono già messi così duramente alla prova dall’aumento del costo di quasi tutti i principali beni di consumo. Una corsa sfrenata verso l’alto che ha imposto all’attuale governo di varare un pacchetto urgente di misure nel tentativo di mettere un freno alla crescita esponenziale dei prezzi.

Ma chi sperava o credeva che il consiglio dei ministri riunitosi in fretta e furia nel pomeriggio della giornata di martedì avrebbe reintrodotto il taglio delle accise, almeno per una sua percentuale, è rimasto deluso. “Non ci sono le risorse necessarie per il taglio drastico delle accise, ma non appena le avremo sarà senz’altro reintrodotto“. Così spiegava una fonte governativa subito dopo la seduta straordinaria del Consiglio dei ministri.

Prezzo carburanti, basteranno i provvedimenti del Governo a calmierare i costi?

E così per quanto riguarda benzina e diesel il governo ha varato una soluzione di compromesso: non un nuovo taglio delle accise, che sarebbe costato troppo, ma due misure alternative. Per prima cosa, tutti i distributori dovranno esporre anche il prezzo medio nazionale (che sarà calcolato giornalmente, e non più su base settimanale) oltre al proprio prezzo di vendita per benzina e altri carburanti.

Chi non rispetta la norma sarà sanzionato, e in caso di recidiva l’attività verrà sospesa per un periodo da 7 a 90 giorni. Inoltre nel corso dei primi tre mesi del 2023, dunque fino al 31 marzo prossimo, i dipendenti avranno di nuovo accesso al bonus benzina fino a 200 euro che era stato introdotto nel 2022.

In buona sostanza sono queste le decisioni arrivate al termine della riunione del Consiglio dei ministri di poche ore fa, che sono riassunte in un Decreto legge per “disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti e di rafforzamento dei poteri di controllo e sanzionatori del Garante dei prezzi”.

Pompa benzina
Prezzo dei carburanti – Sportialia.it

L’intenzione del governo, per quel che riguarda l’esposizione dei prezzi, sarebbe di rendere più evidente la differenza tra il valore medio nazionale e quello del singolo distributore. Ogni giorno, gli esercenti dovranno comunicare il proprio prezzo al ministero delle Imprese che calcolerà la media nazionale e la comunicherà. Questa andrà poi messa in mostra da ogni gestore.

Secondo alcune indiscrezioni non smentite, tra le misure del decreto sarebbe stato inserito anche un tetto al prezzo della benzina in autostrada. Il costo non potrebbe essere superiore a una certa percentuale – da fissare successivamente – del prezzo medio nazionale del giorno. Il governo non ha parlato di questo provvedimento nella nota diffusa alla fine del Consiglio dei ministri, quindi resta da chiarire se sarà effettivamente inserita nel decreto.