Michael Schumacher, la confessione mette i brividi: è tutto vero

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Michael Schumacher, la confessione mette i brividi: è tutto vero. L’ex fuoriclasse tedesco è ancora molto amato dai tifosi della Ferrari

Undici, lunghissimi anni trascorsi insieme fatti di qualche delusione, tanti straordinari successi e soprattutto un legame affettivo indissolubile, che resiste al tempo e alle intemperie. Il rapporto in questione è quello tra la Ferrari e Michael Schumacher, iniziato nella primavera del 1996 e conclusosi alla fine del 2006. In undici stagioni il fuoriclasse di Kerpen fu capace di vincere cinque titoli mondiali consecutivi sfiorandone altri due.

Schumacher e la Ferrari
Michael Schumacher – Sportitalia.it

Ma al di là delle vittorie, tra il campione tedesco e gli uomini della Ferrari si instaurò un rapporto splendido, fatto prima di grande stima reciproca e di condivisione del lavoro e poi di affetto e amicizia. Non è un caso che da quando la vita di Michael Schumacher si è praticamente fermata a causa della tragica caduta sulla neve di nove anni fa, tutti i protagonisti dei trionfi della Rossa di quegli anni lo vanno spesso a trovare cercando di trasmettergli il loro profondo affetto.

In particolare l’ex team principal Jean Todt e l’ex presidente del Cavallino Rampante, Luca Cordero di Montezemolo, sono rimasti molti vicini alla famiglia di Michael, la moglie Corinna e i figli Gina Maria e il giovane pilota Mick. Perchè il legame, nonostante la tragedia, non si è affatto spezzato.

Michael Schumacher, la confessione da brividi: “Era il suo pilota preferito con Villeneuve e Senna”

Ma c’è anche un altro personaggio celebre che ha amato il pilota Schumacher considerandolo un autentico fuoriclasse. Parliamo dell’Avvocato più famoso d’Italia, l’ex proprietario del gruppo Fiat, ovvero Gianni Agnelli. Com’è ampiamente noto, il grande imprenditore piemontese è stato un estimatore sin da giovane del marchio Ferrari, diventandone dapprima affezionato cliente e successivamente come interlocutore privilegiato e partner.

Gianni, zio di Andrea e nonno di John e Lapo Elkann, è stato proprietario nel corso della sua vita di parecchi modelli della casa di Maranello come la 212 Inter, la 375 America, la 400 Superamerica, la 365 P Speciale, la Testarossa e la F40, la maggior parte personalizzate e in versione speciale. E la Rossa omaggiò l’Avvocato‘ dedicandogli la prima vettura del mondiale di Formula 1 successiva alla sua scomparsa, chiamandola F2003 GA con le sue iniziali.

Qualche giorno fa proprio uno dei suoi nipoti, Lapo, nel corso di un’intervista rilasciata sulle colonne della rivista Oggi a Walter Veltroni, ha dedicato un pensiero speciale al rapporto tra il nonno e la Ferrari: “Ricordo bene come mio nonno Gianni abbia salvato il Cavallino Rampante, evitando che fosse venduto agli americani. Poi scelse le persone giuste per riportare la Rossa in vetta al mondiale: Luca di Montezemolo e Jean Todt”.

Gianni Agnelli
Gianni Agnelli – Sportitalia.it

“Lui stravedeva per le macchine Ferrari e amava tutte le cose belle della vita – ricorda Lapo Elkann -. Non basta essere ricchi per apprezzare il bello. Il gusto non si compra”. Il nipote del grande imprenditore ha poi passato in rassegna i piloti della Rossa preferiti dal nonno:

Il suo pilota preferito era quello che vinceva. Credo abbia per questo molto amato Michael Schumacher. Poi gli piaceva Gilles Villeneuve, soprattutto per il suo modo di guidare.E Ayrton Senna, che se non fosse morto in modo così tragico, l’anno dopo sarebbe venuto in Ferrari. Amava il talento e il coraggio e li riconosceva anche negli avversari. Era un vero uomo di sport”.