Responsabilità ed equilibrio: due valori fondamentali da rimettere al centro per chiunque faccia parte del mondo Milan in questo momento. La responsabilità è quella che i giocatori devono ritrovare: la frittata rigoristi di Firenze ormai è fatta e indietro non si torna. Ma sia ben chiaro: chi va in campo deve rispettare le indicazioni dell’allenatore, punto e basta. Questo non è avvenuto, per colpa solo ed esclusivamente dei calciatori: una volta assodato questo, senza tirare in ballo allenatore, società e chi più ne ha più ne metta, si può mettere un punto e ripartire, sulla strada della disciplina e dell’ordine.
L’equilibrio è quello da tenere nella valutazione dei fatti e dei personaggi coinvolti. Paulo Fonseca non può essere il capro espiatorio di qualsiasi cosa avvenga o di risultati figli di episodi ben chiari. Il lavoro del mister deve proseguire con serenità e pazienza, senza aizzare contro di lui situazioni pretestuose per tirare la volata a questo o quel presunto salvatore della patria, o per rinverdire i fasti di un recente e grigio passato.
Lo stesso, a maggior ragione, nei confronti della società Milan: se a ogni singola sconfitta parte tutto il carrozzone di critiche contro Furlani e il gruppo di lavoro, è evidente che si tratta solo di attacchi rancorosi e livorosi, figli della frustrazione di essere stati costretti a tenerli dentro invece dopo la vittoria nel Derby. Una vittoria che ha dato fastidio evidentemente a tanti.
Infine, su Theo Hernandez stesso: una partita, molto negativa, oggettivamente, non disfa o azzera un rapporto di anni e la considerazione del suo valore. Col francese non c’è nessuna tempesta, ma un dialogo chiaro e costante su tutti i temi presenti e futuri, diretto, senza passare da intermediari.
Si torni a ragionare con la calma e la serenità: la stagione è ancora lunga e imprevedibile, nel bene come nel male.
Intanto il Milan non si ferma e lavora costantemente ai rinnovi: i contatti con i rappresentanti di tutti i giocatori meritevoli, continuano a prescindere dall’ impellenza cronologica delle scadenze. È chiaro che i dossier Maignan e Theo Hernandez sono in cima: se ne è parlato eccome direttamente con i giocatori in prima persona, anche in tempi molto recenti, e si lavora senza preoccupazione, ripetiamo, per entrambi. La volontà del Milan è di trovare un accordo sia per il portiere che per il terzino e, da quello che ci risulta, lo stesso varrebbe per i diretti interessati, che non hanno espresso né la volontà di andare via, né perplessità pregiudiziali di qualunque tipo sul rimanere: ci sarà modo insomma di arrivare a una fumata bianca, affinando le condizioni tra domanda e offerta economica con chi di dovere e quando i tempi saranno maturi. Un ragionamento che, come già detto, vale sin da ora anche per chi ha dei contratti più lunghi, ma che sta meritando apprezzamento: chi sta facendo e farà bene, verrà certamente ricompensato, a dimostrazione che non si dorme né si fa melina, su nessun argomento.