Disastro Milan. Contro la Lazio è arrivata la terza sconfitta consecutiva e i numeri continuano a essere impietosi. I rossoneri non sono riusciti a riscattarsi da un momento fortemente negativo e adesso la stagione rischa di essere davvero compromessa. La zona Europa si allontana e si sta scompaginando una situazione che rischia di scappare di mano alla dirigenza.
Situazione fuori controllo
Se nel pre-partita di ieri l’AD Furlani ha voluto parlare davanti alle telecamere, esprimendo il proprio disappunto per una situazione negativa, ecco che la contestazione della Curva Sud è arrivata a partire dal quarto d’ora di gioco.
In questi giorni si continua a parlare delle prossime mosse di proprietà e dirigenza. Si cerca un nuovo direttore sportivo, ma in campo i giocatori continuano a fare tantissima fatica. “Finire la stagione con onore” (parole di Furlani) diventa un imperativo a questo punto categorico per cercare di non restare imbrigliati nella tana dei rimpianti. Anche se adesso c’è ben poco su cui contare. In estate sarà rivoluzione! A partire da qualche giocatore che, in questi anni, si è molto spesso ritenuto intoccabile.
Conceicao ha parlato così in conferenza stampa
“Non è facile. Ci sono tanti episodi che succedono, poi decisivi per la partita. L’ambiente non era facile per i giocatori e si è visto: non è che i giocatori non volessero vincere, perché poi si è visto nel secondo tempo; anche in inferiorità numerica abbiamo provato a vincere la partita, con un giocatore in meno e due giorni in meno di riposo della Lazio. Siamo la squadra italiana con più partite, bisogna contare anche questo. Perdere così non è facile. Dobbiamo mettere fuori l’orgoglio, lavorare, al massimo, sotto tutti i punti di vista. Bisona trovare un equilbrio, compattezza nella squadra, affinché nei momenti così non si prenda gol e che li facciamo negli ultimi 30 metri. Potevamo fare il 2-1 prima del rigore, se la freschezza fosse stata diversa. L’atteggiamento e la voglia di vincere ci sono state e questo mi lascia soddisfatto”.

Dimissioni? “Quello che mi tocca di più sono i giocatori, vedere la loro faccia, la delusione, con una frustrazione grande. Io sono con loro. Sono qui per difendere i miei giocatori e il mio spogliatoio. Se dovrò lavorare due tre ore in più, lo farò. Siamo in una fase negativa a livello di risultati e di episodi. Continuiamo a lavorare, forte”.