Caduta e panico, commozione cerebrale: costretto al ritiro

Momenti di grande paura durante la gara: la caduta ha provocato una commozione cerebrale e lo ha costretto al ritiro

Attimi di panico al Giro d’Italia durante la tappa che si è conclusa a Napoli, dopo la partenza da Potenza. La sesta tappa vinta da Kaden Groves ha riservato però spiacevoli sorprese però per diversi corridori a causa delle condizioni del manto stradale reso scivoloso dalla leggera pioggia caduta.

Ambulanza
Caduta e panico, commozione cerebrale: costretto al ritiro (Pixabay) – Sportitalia.it

Una situazione che ha provocato diverse cadute ed ha portato molti corridori a dover fare i conti con problemi fisici. Quattro i ritiri arrivati tra giovedì e venerdì e tra questi c’è anche quello di Jai Hindley, compagno di squadra di Primoz Roglic. Hindley è stato tra i primi a cadere e le sue condizioni hanno subito destato qualche preoccupazione: trasportato con l’ambulanza in ospedale, ha riportato una leggera commozione cerebrale che ha spinto i medici a tenerlo una notte in osservazione.

Inoltre, come ha raccontato poi il giorno dopo lo stesso ciclista, dovrà anche fare i conti con la frattura della terza vertebra lombare. Ma non c’è soltanto l’australiano ad aver detto addio alla corsa rosa.

Giro d’Italia, quanti forfait: sospetta frattura per Hollmann

Non arrivano buone notizie, ad esempio per Juri Hollmann dell’Alpecin Deceuninck. Gli esami a cui si è sottoposto parlano di una frattura al braccio e di una sospetta frattura del bacino, problema che non è stato ancora confermato dalla squadra.

Ciclisti in gara
Giro d’Italia, quanti forfait: sospetta frattura per Hollmann (Pixabay) – Sportitalia.it

Non se la passa meglio Dion Smith dell’Intermarché-Wanty: anche lui a terra nel corso della Potenza-Napoli, ha riportato problemi all’anca che gli hanno impedito di proseguire la gara. Dopo aver terminato la sesta tappa, non si è presentato invece al via della settima a Castel di Sangro Jan Hirt: per lo scalatore ceco della Free Palestine-Premier Tech, infatti, gli esami hanno evidenziato una frattura del trocantere del femore della coscia destra.

Dopo essere arrivato ultimo a Napoli, con uno sforzo non indifferente per terminare la tappa, il ceco ha dovuto alzare bandiera bianca e terminare la sua avventura al Giro d’Italia. Una serie di cadute che hanno sollevato polemiche, ma va anche detto che l’organizzazione ha ricevuto i complimenti da parte dei ciclisti per il modo in cui è stata gestita l’intera vicenda e le difficoltà riscontrate nella tappa. “Vogliamo congratularci con RCS Sport e con la Giuria, per l’eccellente gestione della tappa – si legge nel comunicato della CPA (Associazione Ciclisti Professionisti) – e vorremmo che RCS Sport venisse presa come esempio da tutti gli organizzatori che, in futuro, dovessero ritrovarsi in condizioni simili”.

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