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Coppa D’Africa, Adams esulta dopo il gol all’Algeria e omaggia Lumumba del Congo

Dagli spalti al campo, il gesto simbolo di questa Coppa d’Africa continua a unire. Dopo i tifosi, anche i calciatori celebrano Patrice Lumumba: l’esultanza di Akor Adams in Nigeria-Algeria diventa un nuovo manifesto di memoria e identità africana.

Il gesto silenzioso di Michel Kuka Mboladinga, diventato uno dei simboli più potenti di questa Coppa d’Africa. E non è rimasto confinato sugli spalti.

Dopo aver unito tifoserie diverse nel nome della memoria storica e dell’identità africana, l’omaggio a Patrice Lumumba ha compiuto un ulteriore passo: è sceso in campo, entrando nel linguaggio delle esultanze dei calciatori.

Adams celebra Lumumba in Coppa d'Africa
Adams celebra Lumumba in Coppa d’Africa

Adams celebra Lumumba

L’ultimo episodio, destinato a rafforzare ulteriormente il valore simbolico del fenomeno, è arrivato durante la vittoria nei quarti di finale della Nigeria contro l’Algeria. A rubare la scena non è stato solo il risultato, ma soprattutto l’esultanza di Akor Adams. Dopo il gol decisivo, l’attaccante nigeriano si è fermato, ha alzato il braccio e ha mantenuto una posa immobile per alcuni istanti, riproducendo fedelmente il gesto reso celebre dal tifoso congolese. Un’esultanza atipica, priva di euforia o movimenti plateali, ma carica di significato.

Quel braccio alzato, ormai riconoscibile in tutto il continente, è diventato molto più di una semplice imitazione. Come sugli spalti, anche in campo il gesto richiama la figura di Patrice Lumumba, primo ministro del Congo indipendente e simbolo della lotta anticoloniale africana, assassinato nel 1961. Anche attraverso Adams, il messaggio ha trovato una nuova cassa di risonanza: quella dei protagonisti del gioco, capaci di parlare a milioni di persone con un solo gesto.

Dai tifosi ai giocatori: il simbolo di questa Coppa d’Africa

Il passaggio dagli spalti al terreno di gioco rappresenta un’evoluzione naturale di un fenomeno che sta caratterizzando questa edizione della Coppa d’Africa. Prima Mboladinga, solo e immobile tra la folla. Poi le tifoserie di Marocco e Senegal, unite nel replicare la sua posa. Ora i calciatori, che trasformano l’esultanza in un atto di memoria e consapevolezza storica. Il calcio africano dimostra così di saper utilizzare il proprio palcoscenico non solo per celebrare gol e vittorie, ma anche per raccontare storie profonde e condivise.

Il significato e il successo sui social

Sui social, l’immagine di Akor Adams con il braccio alzato ha fatto rapidamente il giro del mondo, accompagnata da commenti che parlano di “orgoglio africano” e “calcio che educa”. In molti vedono in questa esultanza l’inizio di una nuova forma di celebrazione: meno individualista, più collettiva e radicata nella storia del continente.

In un torneo che sta già lasciando immagini indelebili, il gesto di Lumumba – ora adottato anche dai calciatori – si conferma come uno dei simboli più forti di questa Coppa d’Africa, capace di unire passato e presente, spalti e campo, sport e memoria.

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