La vendetta è servita. Il Barcellona, che poche settimane fa si era arreso al Real Madrid nel Clasico giocato nella Liga, si rifà con gli interessi superando i rivali all’ultimo minuto nella Supercoppa di Spagna giocata a Gedda, in Arabia Saudita. Finisce 3-2, trofeo alla squadra di Flick
La Supercoppa di Spagna si tinge ancora di blaugrana, grazie a un protagonista inatteso solo fino a un certo punto: Raphinha. Non il giovane Yamal, ma l’esterno brasiliano si prende la scena nella finale contro il Real Madrid, firmando una doppietta decisiva e trascinando il Barcellona al successo. Vendetta servita per la squadra di Hansi Flick, che solo poche settimane fa aveva mal digerito il Clasico giocato in campionato e vinto dalle merengues, in una sfida che aveva lasciato pesanti strascichi a livello di polemiche extra-campo.

Barcellona-Real Madrid 3-2: la partita
Il primo tempo di Barcellona-Real Madrid vive di continui ribaltamenti, soprattutto nella parte finale, quando i blancos tentano di rimanere agganciati alla partita inseguendo le accelerazioni di Raphinha e Lewandowski, con Vinicius e Gonzalo Garcia chiamati a un grande lavoro difensivo.
Nel finale di frazione la gara esplode. Al 36′ ecco il vantaggio firmato da Raphinha. Nel recupero arrivano addirittura tre reti. Prima quella del pari di Vinicius (45+2′), poi il nuovo vantaggio blaugrana firmato da Lewandowski (45+4′), infine di nuovo il pareggio delle merengues con Gonzalo Garcia (45+6′).

Barcellona-Real: la Supercoppa la decide Raphinha
Dopo l’intervallo, però, l’equilibrio si spezza. Il Barcellona gestisce meglio i ritmi e trova il colpo risolutore grazie ancora a Raphinha, che finalizza un’azione costruita con intelligenza da Dani Olmo e porta i catalani sul 3-2. Un vantaggio che si rivelerà decisivo, nonostante il forcing finale del Real.
Xabi Alonso prova a cambiare l’inerzia inserendo Mbappé nel finale, pur non al meglio della condizione, ma la mossa non produce gli effetti sperati. Il Barcellona resiste anche in dieci uomini dopo l’espulsione di De Jong e difende con ordine fino al fischio finale. A Gedda arriva così la seconda Supercoppa consecutiva per i blaugrana, che si prendono anche una rivincita simbolica dopo il ko nel primo Clasico stagionale al Bernabéu. Una sfida, quella, che era stata caratterizzata dalle forti polemiche extra-campo, scaturite in particolare dalle parole poco gentili da parte di Lamine Yamal nei confronti dei rivali di sempre, trascinatesi in campo con confronti accesi nei novanta minuti.






