Dopo l’incredibile show del signor Andrea Colombo, la saga fischietti prosegue.
Colombo arbitro così protagonista dal mettere le mani addosso al capitano del Milan e ammonirlo e da riuscire ad ammonire addirittura un Signore del calcio come Luka Modric per un fallo subito (e recidivo con le Leggende, visto quanto aveva combinato con Sua Maestà Paolo Maldini), pensavo che il Milan avesse raggiunto il punto minimo stagionale del rapporto difficile con gli arbitri.

Il Milan con Manganiello
Mentre scrivo invece mi raggiunge la notizia della designazione di Manganiello per Bologna-Milan e quelli con più memoria di me, mi hanno già redarguito sui precedenti dello scorso anno: Como-Milan con 6 ammoniti e soprattutto Milan-Lazio con espulsione inventata a Pavlovic e rigore contro all’ultimo minuto.
Che dire: il Milan continua a essere molto sfortunato nelle designazioni. E il fatto che in sala Var ci sia ancora Mazzoleni come nella finale di Coppa Italia dello scorso anno, quando fu negato un rigore gigante su Gabbia, fa sempre parte delle sfortune. Già col calendario non era andata meglio a livello di fortuna: un mese senza giocare a San Siro, lo storico turno infrasettimanale inventato dal nulla spostando al martedì una partita del weekend… Insomma, fa davvero sorridere che qualcuno in giro parli anche della fortuna di Allegri. E vabbè!
Milan e il fronte rinnovi
L’operazione rinnovi è partita col botto più importante in assoluto, Maignan, ma proseguirà nelle prossime settimane. Tomori, Pulisic, Leao, Loftus-Cheek, in ordine sparso, passeranno per Casa Milan da qui all’estate con ottime chance di uscire con un prolungamento. Ognuno fa storia a sé, ma di base con un comune denominatore: la voglia di rimanere ancora al Milan, anche se, con grande sincerità, per RLC bisognerebbe fare un piccolo distinguo.
Perché al di là della convenienza finanziaria del rinnovo (usufruisce ancora del decreto crescita), parlando di calcio e basta, il bilancio di Loftus-Cheek in questi anni è oggettivamente insufficiente: se qualcuno si presentasse dalla Premier League con una proposta, difficile nei prossimi giorni nonostante le voci sull’Aston Villa, forse sarebbe il caso di ascoltarle e farne tesoro.






