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Benfica, il senso di una notte folle alla Mourinho: dal gol del portiere all’abbraccio col bambino – VIDEO

Il Benfica stacca il pass per i play-off di Champions League: vittoria al cardiopalma contro il Real Madrid. Al Da Luz i lusitani si impongono 4-2: per Mourinho decisiva la rete all’ultimo secondo del portiere ucraino Trubin di testa.

Notte folle per il Benfica di Mourinho, che al Da Luz si è imposto 4-2 contro il Real Madrid: la formazione portoghese si è qualificata in modo incredibile ai play-off di Champions League grazie alla rete del portiere ucraino Anatolij Trubin, a segno al minuto 98 da centravanti vero.

Il Benfica di Mourinho vola ai play-off di Champions League grazie al gol del portiere Trubin (Screen X)

 

Trubin eroe del Benfica: notte folle in Champions League

Anatolij Trubin ha commentato il suo gol vittoria contro il Real Madrid: al termine del match l’estremo difensore ucraino è stato raggiunto dal portiere avversario Thibaut Courtois che l’ha abbracciato complimentandosi per quanto fatto: “Tutti mi dicevano di andare avanti, anche l’allenatore. E quindi sono andato, sono entrato in area e non so… non so cosa dire: è stato un momento pazzesco. Anche contro il Porto ero andato vicino al gol, stavolta ci sono riuscito. Non sono abituato a segnare, ho 24 anni ed è la prima volta: incredibile. Il Real Madrid ha vinto 15 Champions League, il che la dice lunga sulla squadra che è. Ma noi siamo il Benfica e non avevamo altra scelta se non quella di vincere. E giocando da squadra ce l’abbiamo fatta”.

Mourinho show: abbraccio con un bambino dopo la qualificazione

Dopo la rete del definitivo 4-2, lo Special One è impazzito di gioia abbracciando uno dei raccattapalle presenti vicino la panchina: l’allenatore portoghese, al termine del match, ha mandato una stoccata a quanti hanno criticato il Benfica ad A Bola: “L’unica cosa che vorrei è che questa vittoria portasse un po’ di rispetto. Faccio appello a molte di queste persone: non buttatevi dai balconi, calmatevi, il Benfica perderà e potrete uccidervi di nuovo”.

“Non avevamo idea se il 3-2 sarebbe stato sufficiente e, quando ci siamo resi conto che non bastava, ho mandato Otamendi a giocare in attacco perché non potevo fare altre sostituzioni. E quando c’è stata la punizione, ho mandato Trubin in avanti: il ragazzone ha le qualità per segnare. Ho spesso dei flashback di quello che ho visto e vissuto, ma quello che è successo oggi è davvero la prima volt per me. Vincere contro il Real Madrid ha sempre un peso significativo. Questa vittoria è storica, importante dal punto di vista economico e ancor di più dal punto di vista del prestigio”.

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