La cosa di cui questa Juventus deve lamentarsi è di essere arrivata un filo lunga a questo derby d’Italia.
Nessuno potrà mai fare una colpa a Spalletti per non aver vinto lo scudetto, ma è altrettanto vero che alle porte di San Valentino essere già fuori da ogni lotta per il titolo è piuttosto pesante. Essì che Spalletti la svolta l’aveva data come risultati e gioco, ma l’inadeguatezza è data anche dal fatto che sistematicamente abbia sbagliato il colpo finale. Ma soprattutto gli errori commessi con Tudor sono stati talmente tanti che non rimaneva così tanto margine di errore alla Juve, e allora ecco perché è arrivata un filo lunga: perché entra nel derby di ritorno ormai troppo lontana in classifica per pensare ancora allo scudetto, e ciò varrebbe anche se dovesse battere l’Inter.

Il peso degli scontri diretti per l’Inter
Opzione assolutamente possibile, come è vero che nei big match Spalletti dia il meglio, che l’Inter soffra le disposizioni tattiche di Spalletti, e ovviamente tutto quanto ne consegue nella sindrome da scontro diretto dell’Inter.
Può l’Inter pensare a vincere lo scudetto anche senza vincere nessuno degli scontri diretti? C’è riuscita contro la Roma capoclassifica, ma può davvero vincere il titolo senza aver mai battuto nessuna delle tra rivali storiche o più antagoniste del momento, con Juventus, Milan e Napoli?
I numeri e la statistica dicono di sì, ma francamente sembra incredibile che accada qualcosa di simile per la prima volta. Perché i derby di ritorno sono sempre i più pesanti a incidere, perché non dovesse vincere almeno uni di questi due derby allora qualcosa si incrinerebbe nella testa degli uomini a Chivu, e gli strascichi delle mancate vittorie è facile che pesino fatalmente per il resto del girone di ritorno.
Ultimo quarto d’ora e scelte decisive
Però i nerazzurri quantomeno sembrano rendersene conto, vedremo se sarà sufficiente a fargli tenere la barra dritta nell’ultimo quarto d’ora, il loro vero problema visto che la prestazione invece c’è sempre stata. Chivu dovrebbe mandare in panchina Calhanoglu per fargli riprendere gradualmente il ritmo partita, per il resto spera di vedere Marcus Thuram salire al tono a cui si sta esprimendo ottimamente il resto dell’Inter. L’assenza di Khephren Thuram rischia di essere pesante per Spalletti, perché in mezzo uno con uguale personalità e qualità non ce l’ha, a fronte di una squadra che pur mancando sottoporta però è sempre più affidabile sul piano dell’agonismo.
Dalle fasce offensive la Juve deve insinuare le insicurezze nell’Inter, che ha una manovra avvolgente e collettiva che è lo strumento con cui schierare gli avversari. E un appuntamento inderogabile con l’essere più forte contro i più forti.