Con un campionato che volge al suo rush finale, è inevitabile iniziare a gettare le basi su ciò che accadrà la prossima estate.
La prospettiva è quella di non farsi trovare impreparati rispetto alla concorrenza, ed i movimenti, per quanto sottotraccia, iniziano a prendere piede. In rigoroso ordine di classifica, l’Inter ha quantomeno il vantaggio legato alla certezza di continuità sulla propria panchina. Qualora i nerazzurri dovessero portare a termine la missione Tricolore, per Cristian Chivu si prospetta una permanenza con tanto di rinnovo che metterebbe il punto esclamativo sulla bontà della scelta intrapresa in estate. Di lì in poi, partirebbero le valutazioni anche in chiave restaurazione.

Il caso Bastoni, il Barcellona e le cifre
Inevitabile fare riferimento alla paradossalmente annosa telenovela Bastoni-Barcellona, della quale si parla con fantomatici aggiornamenti come se fossimo in estate inoltrata, ma che vede uno stato dell’arte molto distante dalle fantomatiche “minacce” di cui si è raccontato nelle ultime settimane. Bastoni sta bene all’Inter, sente uno spirito di appartenenza totale con la squadra e con il gruppo e l’ambiente al quale è molto legato. I blaugrana rappresentano l’unica alternativa alla permanenza che verrebbe presa in considerazione dal centrale italiano, che non me farebbe una questione di soldi qualora dovesse volare in Catalunya la prossima estate.
I dialoghi con il suo entourage lo hanno confermato, ed i blaugrana pareggerebbero l’attuale ingaggio percepito da Bastoni a Milano (7 milioni circa, compresi di bonus). Sarebbe eventualmente una scelta di vita e di carriera, che passerebbe attraverso un accordo tra le due squadre che ovviamente non può esserci ad oggi, visto che Inter e Barcellona non hanno mai avuto alcun genere di contatto.
Barça, le opzioni alternative a Bastoni
Si sono anche spesi diversi nomi in chiave blaugrana come possibili piani alternativi all’interista, alcuni dei quali (Ndicka e Lucumì) giocano in serie A. Secondo quello che ci risulta, a Barcellona si starebbero facendo valutazioni in tal senso, ma su profili ben diversi.
Gente alla Gvardiol o alla Schlotterbeck, per esempio, sono davvero nella lista dei catalani. E come evidente sono ben lontani rispetto a quelli che sono emersi mezzo stampa nell’ultimo periodo di battage mediatica.
Il primo nome resta quello di Alessandro Bastoni, in attesa che ci sia un primo contatto e l’Inter di conseguenza agisca come ritiene opportuno fare nei confronti di quello che ritiene come un patrimonio fondamentale per la propria squadra.
Solet e Muharemovic: i profili “prenotati” dall’Inter
Inevitabile che in relazione alle uscite che pure ci saranno per i tanti calciatori in scadenza di contratto, la dirigenza nerazzurra sia al lavoro per farsi trovare preparata in caso di qualsiasi necessità. Un nome che convince e si ritiene ampiamente suscettibile di miglioramenti alzando il livello in un top club è quello di Oumar Solet. Del difensore dell’Udinese parliamo dalla scorsa estate come un profilo ideale per poter ricoprire sostanzialmente ogni ruolo della retroguardia, aggiungendo grande qualità tecnica in fase di possesso allo strapotere atletico ormai noto dopo la sua militanza nel nostro paese. Una volta che le sue vicissitudini private saranno finalmente risolte, si entrerà nella fase chiave.
Nello scorso weekend abbiamo aggiunto con Alfredo Pedullà il rinnovarsi dei contatti tra nerazzurri e Sassuolo per Muharemovic, senza escludere che in caso di partenze importanti (Bastoni, appunto) alla corte di Chivu possano arrivare tutti e due. Evidentemente presto per dirlo, ma la sensazione è che entrambi siano stati “prenotati” accumulando un vantaggio rispetto alla possibile concorrenza che mette tranquillità ai piani alti di viale della Liberazione.