Luciano Spalletti euforico dopo la vittoria della sua Juventus contro il Bologna. Il siparietto ai microfoni di Sky Sport è già diventato virale.
Il tecnico nativo di Certaldo si è soffermato sul rapporto tra lui e Vincenzo Montella, tecnico della Turchia: “Ma noi siamo amici, quando ci si vuole bene si fa così, come fate voi a qualcuno degli allenatori attaccate, qualcuno lo difendete, in base all’amicizia e ai rapporti che si hanno. Noi siamo amici, ci siamo voluti bene, ci siamo detti anche qualcosa di male, perché si fa così poi in una carriera. Però lui è uno di quelli, se io sono il paradiso del calcio, ho avuto bisogno di persone che hanno lottato al mio fianco e che mi hanno dato una mano. Lui è sicuramente uno di questi, per cui lo ringrazierò sempre”.

La conferenza di Spalletti
La Juventus ha dato l’impressione di divertirsi?
“Sì, è vero, quello dell’amicizia, della relazione nei rapporti, dello stare bene insieme, è una cosa che può far migliorare poi la squadra, perché non si gioca più di undici individui ma si va a giocare di quello che sono poi i concetti dei reparti, del siamo squadra. Se si gioca come squadra si diventa sicuramente più forti poi, perché c’è una squadra, c’è un concetto sviluppato da undici elementi invece che dalla somma di undici singoli individui”.
Ti è piaciuta l’esultanza?
“Devo capire a chi si riferiscono e poi vi dico se mi è piaciuta. Nazar? Io conosco Gianni Morandi, Gianna Gianna… (ridono in studio, ndr).
Ancora sulla gara: “Abbiamo parlato di ritmi alti, anche perché il Bologna, come dice italiano giustamente, aveva giocato tre gare questa settimana. Lo so che costa andare a giocare una partita in Europa all’estero, ritornare il giorno dopo, rimontare il giorno dopo ancora sull’aereo per andare a giocare una partita in Europa all’estero, per cui c’era da essere forti subito, anche se hanno cambiato sette, otto calciatori da un punto di vista di frequenza, di gioco, di ricerca, e l’abbiamo fatto in maniera perfetta. I calciatori si sono meritati di portare a casa questa partita importante, perché questa è una partita che può cambiare le carriere veramente”.