Il designatore della CAN A e B indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva, Gianluca Rocchi, ha deciso di autosospendersi.
In attesa della decisione del Comitato Nazionale dell’AIA, il designatore della CAN A e B, Gianluca Rocchi, ha deciso di autosospendersi, dopo aver ricevuto un avviso a comparire dalla Procura di Milano. Frode sportiva in concorso è l’accusa nei suoi confronti: avrebbe condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sul Var. Come rivelato in esclusiva dal nostro direttore Michele Criscitiello diversi mesi fa. In alcune partite, sempre secondo l’accusa, avrebbe anche scelto arbitri graditi all’Inter. Decisione sofferta quella di Rocchi, comunicata all’Ansa.

Le parole di Rocchi
Queste le dichiarazioni di Rocchi all’ANSA: “In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia – prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva – vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto – conclude Rocchi – mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”.
Indagato anche Gervasoni
Il supervisore Var Andrea Gervasoni e’ indagato in “concorso con altre persone” per frode sportiva nell’inchiesta della Procura di Milano. Nell’avviso di garanzia letto dall’AGI che gli e’ stato notificato ieri sera, si legge che “durante lo svolgimento della partita Salernitana-Modena con la concessione del calcio di rigore a favore della squadra emiliana da parte del direttore di gara Antonio Giua incalzava e sollecitava l’addetto Var Luigi Nasca affinche’ questi richiamasse Giua all”on field review’ ai fini della decisione iniziale sull’episodio di gioco”. I fatti risalgono all’8 marzo 2025.