Conte-Lukaku-Beukema: tre nomi, tanti errori. Goretzka ti cambia la vita

Mi sto riprendendo solo adesso da Milan-Juventus di domenica scorsa. Partita di una bruttezza inenarrabile, ovviamente giustificata dal dio risultato e dalla solita frase fatta: “a entrambi il punto sarebbe stato utile sulla strada che porta alla qualificazione Champions”.

Secondo me avrebbero potuto onorarla, a costo di rischiare di perdere. Con un punto in meno Milan e Juve avrebbero avuto meno certezze, ma di sicuro avrebbero guadagnato un quintale di dignità. Dopo dieci minuti si era capito che la massima marcia sarebbe stata la terza. A venti minuti dalla fine avrebbero potuto organizzare il Primo Maggio anticipato sul terreno di San Siro, versando spritz per un inno alla spensieratezza. Quella partita era figlia di notizie non belle, le ennesime per il calcio italiano. Ma chi si scandalizza del fatto che Rocchi, nell’era dei social, andrebbe risparmiato in attesa di una decisione definitiva è lo stesso che negli ultimi anni ha avallato un designatore che ha fatto strafalcioni uno dietro l’altro senza che qualcuno lo fermasse. In qualche caso, addirittura, senza che qualcuno lo criticasse. Un anno fa eravamo alla frutta, adesso stiamo soltanto pagando il conto di una campagna mediatica spesso permissiva.

Il brutto spettacolo di San Siro e il sistema arbitrale

Il Napoli presto deciderà come ripartire, ha ormai blindato la qualificazione alla prossima Champions, di sicuro non un evento banale. Antonio Conte avrebbe dovuto fare molto di più, ma è il re degli alibi: anziché parlare dei suoi (gravi) errori e di una campagna europea che definirla fallimentare è un eufemismo, si preoccupa dell’Inter che un anno fa di questi tempi si preparava a vincere nulla. Certo, caro Antonio, ma di sicuro non era arrivata trentesima in Champions, lontanissima dallo straccio di un banale playoff. Conte si lamenta del fatto che Lukaku non abbia bussato al suo ufficio nelle ore di un rapido ritorno a Napoli per chiarire la sua posizione. Dovrebbe essere invece ADL a lamentarsi perché gli ha fatto prendere un ultratrentenne a prezzi folli e con un ingaggio ancora più folle.

Conte, Lukaku e le contraddizioni del Napoli

Aspettiamo il confronto tra le parti, ricordando che l’anno scorso non ha rispettato i pronostici. In caso di addio (il contratto e i soldi avranno un ruolo importante), il nome di Sarri per un clamoroso ritorno potrebbe non essere campato per aria, malgrado le logiche smentite del Comandante. Ci sarebbero altre cose da chiarire: per esempio Beukema, voluto da Conte fin dallo scorso marzo, costato ben oltre 30 milioni e utilizzato spesso fuori ruolo. Quando, e qui siamo al paradosso, non gli è stato preferito Juan Jesus… Beukema è un grande difensore, sta bene a Napoli, di sicuro Slot gli farebbe un fischio a Liverpool, l’importante è che quando fai una richiesta di mercato poi ci siano le idee chiare su come utilizzare il tuo “uomo dei sogni”. Altrimenti sei indifendibile e le chiacchiere vengono spazzate via.

Goretzka e le prospettive del Milan

Non è indifendibile, invece, chi sta pensando a Leon Goretzka per il futuro. Il Milan ha acceso i motori da tempo, adesso deve fare in modo di arrivare al traguardo non bucando tutti i passaggi. Goretzka a zero ti cambia la vita, a maggior ragione in un centrocampo considerato già forte. E che potrebbe diventarlo ancora di più, a patto di non bucare l’assalto al famoso centravanti di qualità.

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