Fabregas si sfoga: “La gara alle 12.30 non mi piace”. E svela il motivo

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domenica contro l’Hellas Verona. Queste le sue parole.

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domenica contro l’Hellas Verona. Queste le sue parole, con il tecnico spagnolo che ha affrontato diversi argomenti.

Cesc Fabregas, allenatore del Como
Cesc Fabregas, allenatore del Como

Fabregas: “La gara alle 12.30 non mi piace”

Così Fabregas, questo un estratto delle sue dichiarazioni riportate sul proprio sito da Alfredo Pedullà: “Se sentiamo il clima pre mondiale? Si respirava di più il mese scorso durante la sosta, più i ragazzi fanno bene qui, più chance avranno di essere convocati. Jean Butez è rimasto un po’ deluso di non essere stato chiamato la volta scorsa. Van der Brempt era nelle pre-convocazioni, Baturina è andato, ma adesso sono concentrati sul finale di stagione con il Como.

La partita con il Verona? La gara delle 12:30 non mi piace tanto. Tre ore prima si mangia. Quando si gioca alle 15 si fa attivazione la mattina, i giocatori fanno stretching, mobilità, due contro due e dopo si mangia e si riposa. Perrone a disposizione? Sì, si è rotto il naso contro il Napoli, si è allenato con la maschera ieri. Si sente bene, ma sicuramente può giocare. Dovrà essere operato dopo”.

Como, Ludi su Fabregas e Perrone

Una stagione incredibile per il Como che continua a sognare un piazzamento europeo: le ambizioni dei lariani con le dichiarazioni del responsabile dell’area tecnica.

In casa Como, il futuro prossimo è una scacchiera ancora in attesa delle ultime mosse. Il direttore sportivo Ludi preferisce mantenere una cauta fase di osservazione: la definizione della strategia di mercato resta infatti congelata finché il verdetto del campo non stabilirà l’esatta posizione in classifica della squadra. Di seguito le sue parole a Il Corriere dello Sport.

Carlalberto Ludi, ds Como
Carlalberto Ludi, ds Como

Tra presente e futuro: le parole del ds del Como

«Champions? Non dipende solo da noi, dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare. Conosciamo le nostre potenzialità e vogliamo vincere le prossime tre partite. È già un’annata di grande valore, ma le valutazioni definitive le faremo dopo l’ultima gara. Speriamo di regalare ai tifosi la miglior gioia possibile. È normale avere qualche recriminazione. Penso, ad esempio, al pareggio in casa con l’Atalanta. Ma sono episodi. Nel complesso, i punti conquistati sono meritati».

Progetto Suwarso: Fabregas, Nico Paz, Perrone

«Ho l’opportunità di lavorare in un progetto straordinario, a stretto contatto con Fabregas e con una proprietà ambiziosa. Sono anche orgoglioso del percorso di crescita personale fatto in questi anni. Abbiamo una guida presente, equilibrata e visionaria. Fa una grande differenza: è un’altra chiave del nostro successo. Vogliamo costruire un settore giovanile coerente con la prima squadra, per far crescere talenti italiani secondo la nostra metodologia e lanciarli in Serie A. È un progetto ambizioso, ma nel giro di qualche anno ci aspettiamo risultati concreti».

Change privacy settings
×