Serie A, altra figuraccia: Internazionali di tennis fermati dalla finale di Coppa Italia

La finale di Coppa Italia e gli Internazionali di Roma si sovrappongono in una serata surreale: i fuochi d’artificio dell’Olimpico invossicano il Centrale del Foro Italico e costringono all’interruzione del match tra Darderi e Jodar, alimentando le polemiche sull’organizzazione degli eventi sportivi.

Nei giorni della querelle che riguarda il derby di Roma e la contemporanea disputa delle altre partite per la lotta alla zona Champions League, la Lega Serie A fa un’altra figuraccia legata agli Internazionali di tennis in corso al Foro Italico.

Ieri, infatti, mentre allo Stadio Olimpico finiva la finale di Coppa Italia (organizzata dalla Lega Serie A) col trionfo dell’Inter, al Foro Italico cominciava il secondo quarto di finale. Un programma leggermente ritardato quello del Masters 1000 della Capitale a causa della pioggia caduta nel pomeriggio.

Darderi discute con l’arbitro durante l’interruzione del match agli Internazionali a causa del fumo dei fuori d’artificio della Coppa Italia
Darderi discute con l’arbitro durante l’interruzione del match agli Internazionali a causa del fumo dei fuori d’artificio della Coppa Italia (Fonte immagine X)

I fuochi d’artificio durante Darderi-Jodar

Ore 22:45, circa, sul Centrale del Foro, Luciano Darderi e Rafael Jodar scendono in campo per iniziare l’ultima gara di giornata. Il primo set si prolunga, tra scambi lunghissimi e game interminabili, nel frattempo a poche centinaia di metri, all’Olimpico comincia la cerimonia di premiazione.

L’Inter alza la Coppa Italia al cielo di Roma. Dalla copertura dell’Olimpico partono i fuochi d’artificio. Uno spettacolo pirotecnico interminabile per celebrare il trionfo interista. Un susseguirsi di botti e luci, ma anche tantissimo fumo che si erge nella fresca e umida serata romana.

L’interruzione

In pochi minuti il cielo intorno all’Olimpico e al Foro Italico si impregna del fumo derivanti dai fuori d’artificio. La densa umidità dell’atmosfera romana blocca il fumo in basso. E la nube arriva sul centrale del Foro Italico, pian piano abbraccia le tribune e poi il campo da gioco.

Mentre Luciano Darderi serve per rimanere dentro il primo set sul 6-5 0-15 per Jodar, il fumo si fa ancora più denso. Hawk-eye, il cosiddetto falco, l’autoarbitraggio che da due stagioni caratterizza il tennis, eliminando i giudici di linea, va in tilt. L’italiano accusa la scarsa visibilità legata al fumo e l’organizzazione è costretta a fermare il gioco.

Diciotto lunghissimi minuti di interruzione per via del fumo generato dai fuochi d’artificio della Coppa Italia che bloccano gli Internazionali di tennis. Una scena tanto assurda quanto impietosa, nei giorni dell’altra grande figuraccia legata al calendario del campionato di Serie A che ha previsto il derby di Roma nella stessa giornata della finale del Masters1000 capitolino.

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