Il Real Madrid vive giorni esplosivi: risultati deludenti, tensioni nello spogliatoio e il duro botta e risposta tra Mbappé e Arbeloa agitano ulteriormente l’ambiente blanco. Tra fischi dei tifosi e accuse reciproche, il club attraversa momenti delicati della storia recente.
È un momento della sua storia delicatissimo per il Real Madrid, che nella sua storia recente mai aveva dovuto affrontare due stagioni consecutive senza trofei. Ad aggiungere pepe, anzi tritolo alla situazione in casa Blancos ci sono le singole situazione che riguardano la rosa e l’allenatore.
Anche ieri, dopo la vittoria interna contro il Real Oviedo nella terzultima giornata de La Liga, il club ha vissuto momenti di tensione. Niente di paragonabile alla violenta lite tra Tchouameni e il capitano Valverde, ma certamente uno spettacolo non degna della grande storia del Real. Dopo la gara, che ha segnato il rientro in campo di Kylian Mbappé (dopo l’infortunio, coinciso con la poco opportuna vacanza in Sardegna, ndr), c’è stata un piccola-grande polemica proprio tra il fenomeno francese e l’allenatore spagnolo.

L’accusa di Mbappé
L’attaccante ex Paris Saint-Germain ha parlato del fatto che Arbeloa lo abbia tenuto per tutta la gara in panchina contro il Barcellona. E ha attaccato il tecnico: “È un peccato che non abbia potuto giocare il Clasico, amo giocarlo e segno sempre contro il Barça. Ma Arbeloa mi ha detto che mi considera la quarta opzione in attacco”.
Un attacco in piena regola quello del francese al suo allenatore. Non fosse altro che considerare un giocatore come lui una quarta opzione, addirittura la quarta opzione dietro il pur bravo Gonzalo Garcia, sarebbe un’assurdità.
La risposta di Arbeloa
Ad accendere il clima in casa Real Madrid è stato proprio lo stesso Arbeloa che nella conferenza stampa successiva alle dichiarazioni Mbappé ha risposto al suo giocatore. “Non è vero che lo considero la quarta opzione, non l’ho mai detto. Semplicemente arrivava da un infortunio lungo e non ho ritenuto di farlo giocare”, la spiegazione dell’allenatore blanco che smentisce Kylian.
Insomma, un botta e risposta accesissimo che destabilizza un ambiente già parecchio agitato per le vicende extra campo e gli scarsi risultati (rispetto alla storia del club, ndr) conseguiti in questa annata.
Mbappé su tifosi e addio
Come se non bastassero le polemiche fuori dal campo, i tifosi del Real Madrid hanno continuato ad attaccare Mbappé in campo. I tifosi, già protagonisti della petizione per mandarlo via dal club, hanno fischiato il giocatore al suo ingresso in campo ma il francese non si è scomposto, anzi: “I fischi? Sono un’opinione. Nessuno morirà stanotte per questi fischi. Sono normali: se non vinci, i tifosi ti criticano. Succede ovunque”.
Su un possibile al Real Madrid, lo stesso numero 10 smentisce qualsiasi possibilità: “Perché dovrei andarmene? Non lascerò il Real”.