Dal double al mercato: l’Inter prepara le strategie per il “New Deal”

Non sedersi sugli allori delle vittorie, ma anticipare i tempi del cambiamento. Un “New Deal” per non farsi trovare impreparati, certamente, ma soprattutto per provare a incrementare il vantaggio sulla concorrenza in un momento che, per ciascuna delle possibili contendenti, mostra i prodromi di una rivoluzione.

Questa è la base dalla quale l’Inter può partire, rinfrancata nell’animo dal doppio successo ottenuto tra i confini italiani, e con la prospettiva ambiziosa di tornare a fare la voce grossa anche in Europa dopo un anno di oggettivo flop continentale.

L’Inter di Chivu tra continuità e rivoluzione

Per riuscire a consegnare a Cristian Chivu una truppa all’altezza della missione che contraddistinguerà l’obiettivo della prossima stagione, servirà lavorare d’astuzia e con tempismo. Magari provando a prevenire i possibili scompensi di calciatori che potrebbero volere altre esperienze, e provando a tramutare i problemi in soluzioni.

La notizia che abbiamo condiviso in esclusiva a metà settimana merita un approfondimento: Oumar Solet è da un paio di stagioni uno dei difensori più performanti del campionato, ed ha scelto l’Inter come sua prossima destinazione. Non si tratta di un semplice gradimento reciproco, c’è molto di più.

Perché il difensore dell’Udinese ha dato preciso mandato a chi lo assiste di non voler ascoltare nessun genere di gradimento e potenziale offerta per la propria traiettoria professionale, fin quando sarà in piedi la prospettiva di unirsi all’Inter nella prossima stagione.

Solet obiettivo concreto: l’Inter prepara l’affondo

Rispediti al mittente i sondaggi più o meno concreti che si sono susseguiti da club di Premier e Ligue 1, in ossequio al flirt in corso con i Campioni d’Italia in carica. Solet ha impressionato i vertici dirigenziali nerazzurri per la commistione tra qualità fisiche e tecniche, oltre all’adattabilità nel poter giocare sostanzialmente in tutti i ruoli della retroguardia, quale che ne sia la conformazione.

Il discorso con il club friulano entrerà nel concreto una volta che Solet avrà risolto definitivamente le questioni private che lo riguardano, e di lì in poi si inizierà a ragionare su numeri e possibili contropartite.

Resta sempre valido il nome di Muharemovic, del quale abbiamo raccontato i dettagli con Alfredo Pedullà.

I big osservati speciali sul mercato: occhio a Bisseck!

Del resto, il reparto arretrato è quello che potrebbe vedere più smottamenti anche in uscita. In primo luogo la corte del Barcellona a Bastoni, che tuttavia non si è ancora concretizzata in alcun contatto ufficiale a causa delle valutazioni di Hansi Flick, di cui abbiamo parlato nelle passate settimane.

C’è uno scenario che va monitorato e che riguarda un altro difensore titolare dei Campioni d’Italia, ovvero Bisseck. Il difensore tedesco si è affidato per il momento ad una gestione familiare dei propri affari, ma è molto probabile che a stretto giro di posta ci siano delle novità in merito a questo aspetto.

In collegamento diretto a questa decisione, arriverebbero interessamenti potenzialmente importanti a livello economico da club di Bundesliga (Bayern su tutti), ma anche dalla Premier League, dove Bisseck ha parecchio mercato. Inter permettendo.

Dumfries è un altro giocatore che, con la vetrina Mondiale ed il recente ennesimo cambio di agente, potrebbe essere soggetto ad offerte, sempre memorizzando l’apprezzamento di Arne Slot per il suo Liverpool.

E proprio con i Reds è sempre da tenere attuale il discorso legato a Curtis Jones, in orbita Inter ormai da mesi. Un paio di settimane dopo la chiusura della sessione di mercato di gennaio, ricordammo come questa pista fosse destinata a riaccendersi con i primi caldi della primavera. Uno scenario destinato a verificarsi, con il supporto del gradimento assoluto da parte del diretto interessato.

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